Il Tirreno

Livorno

solidarietà: IL PRogetto “MATTONE” 

Brosio e gli aiuti per Livorno Olimpiadi del Cuore da record

Flavio Lombardi
Brosio e gli aiuti per Livorno Olimpiadi del Cuore da record

Ben 36mila euro (su 69mila) distribuiti a alle associazioni che operano in città «Ringrazio tutti quelli che hanno contribuito e nel 2020 faremo ancora di più» 

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LIVORNO. Un mega assegno con scritto 69 mila euro, un record assoluto toccato alla terza edizione di questa iniziativa che partì con i 15 mila euro al suo debutto, nel 2017. E’ questo il risultato, al netto di tutte le spese che ci sono state (un budget complessivo da oltre duecentomila euro) permesso soprattutto grazie al grosso aiuto arrivato da tanti imprenditori locali e non, amici del Progetto Mattone del cuore Montenero-Livorno-Isola di Capraia che si è tenuto in giugno nell’ambito delle Olimpiadi del Cuore. Un evento culminato con lo spettacolo al PalaModigliani del trio toscano delle meraviglie, composto da Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello.

L’annuncio è stato dato ieri in Vescovato, con la partecipazione delle associazioni che, per desiderio di Paolo Brosio, motore instancabile dell’organizzazione, avevano i requisiti per dividersi la somma ottenuta dal reduce dell’Isola dei Famosi, con tanta fatica e voglia di far del bene.

Monsignor Simone Giusti ha aperto ringraziando tutti coloro i quali hanno partecipato a creare un movimento che ha permesso le donazioni anche sul nostro territorio. Tutto dettagliato, tutto spiegato e con i diretti interessati li, pronti, a ricevere direttamente ciascuno il suo. Cominciando dai 15 mila euro per il primo Pronto soccorso di Medjugorie, in Erzegovina, rivolto a tutte le etnie e religioni, i 10 mila ai missionari Clarettiani, rappresentati ieri da padre Lord Winner per l’Honduras, i 5 mila a Cure2Children con sede a Firenze, i 2 mila per ristrutturare l’asilo Nido della parrocchia S. Antonio Abate di Canevara sulle Apuane ed i 1000 all’Alberghiero di Marina di Massa per sostenere i ragazzi di famiglie più disagiate.

Gli altri 36 mila, a pioggia su Livorno. Dai 10 mila per il campanile del Santuario della Madonna Stella del Mare di Capraia, i 6 mila alla Diocesi ritirati dal Parco del Mulino perché il progetto 2019 vedeva al centro la disabilità psicofisica e la sindrome di down, i 6 mila alle Cure Palliative, i 4 mila al Pronto Soccorso dell’Ospedale, i 2 mila alle Carmelitane di clausura di Antignano, i 1500 all’Associazione Rosso come Pippo, alla piccola Jo, ed i 1000 al Fondo Up and Down di Paolo Ruffini, la Fop Italia (ritirato dal capitano del Livorno Andrea Luci), You4ER del Pronto soccorso pediatrico e ai familiari dello chef Luciano Zazzeri che devolveranno la somma a una onlus a loro scelta.

«Un ringraziamento dovuto anche alla gestione del PalaModigliani, perché per due volte ci è stato concesso a titolo gratuito. In questa e per l’iniziativa per l’alluvione», ha detto Brosio subito dopo interrotto da Giusti che a proposito del palasport ha annunciato un possibile evento per l’anno prossimo. «Si tratta del gruppo australiano Love Song, fanno musica cristiana, una delle prime band christian rock ad essere state fondata e la prima a raggiungere il successo anche negli Stati Uniti. Stanno preparando il lancio del loro tour in Italia. Negli stadi richiamano 100 mila persone e non dovrebbe essere un problema fare il pienone qui. Ho conosciuto il loro discografico ed ho lanciato il sasso. Già trovato uno sponsor per pagare l’impianto e sarebbe bello far venire Carlo Conti a presentare, integrando il concerto con le prossime Olimpiadi del Cuore». Che si dovrebbero tenere questa volta in continente, coinvolgendo le realtà dei porti di Livorno e Viareggio.

La cerimonia è andata avanti spedita, dando la parola a ciascuno, quando è stato chiamato a ritirare il simbolico contributo che nei prossimi giorni sarà invece versato direttamente sui conti correnti di riferimento. Parole buone per tutti quanti. A cominciare da quando è stato chiamato Luci. «E’ un vero esempio anche fuori dal campo. Un bravo ragazzo del quale ho parlato tanto anche a mia mamma che, sapete tutti, è pisana. Sa tutto di Luci e prega tanto per il suo bimbo e per tutti i bimbi che soffrono. E’ un caro amico, mi ha fatto entrare nella sua vita privata e gliene sono grato. Ho presenziato al suo evento di domenica scorsa, con tanti ragazzini partecipanti. Un volto pulito dello sport. Ho capito perché tanti giocatori famosi lo aiutarono lontano dai riflettori quando disse pubblicamente che aveva un figlio malato». Belle parole anche per il Parco del Mulino, senza dimenticare l’associazione di Paolino Ruffini con il quale ci sarà allo studio prossimamente anche altro e la promessa di non perdersi mai di vista perché fare per gli altri è la cosa più bella che ci sia. Un altro momento di commozione, quando è arrivata la piccola Jo. Brosio non ha trattenuto le lacrime, facendo capire a chi non lo avesse ancora conosciuto, quanto il suo animo sia nobile. Ma forse lo era già, senza ancora saperlo, all’epoca del Twiga. —

Flavio Lombardi

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di Redazione web