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Tre anni di reclusione Nuova condanna per l’ex viceprefetto
Nuova condanna per l’ex viceprefetto di Livorno Giovanni Daveti. Il tribunale di Prato lo ha condannato a 3 anni di reclusione per i reati di accesso abusivo a sistema informatico o telematico in concorso e procurata inosservanza della pena. I fatti contestati sono avvenuti tra il 2014 e il 2015, quando Daveti avrebbe controllato i precedenti di due persone grazie alla complicità di una sua vecchia conoscenza, un funzionario delle prefettura pratese.
L’ex viceprefetto a marzo aveva subito una prima condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione in un processo nel quale era imputato per una serie di reati tra i quali associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale, frode sulle accise, contrabbando. Per quanto riguarda la vicenda pratese, l’ex vicerè dell’Elba è accusato di aver chiesto al dipendente della prefettura pratese di aver effettuato tre accessi abusivi allo Sdi – il sistema informatico usato dalle forze di polizia: il 21 agosto 2014, il 13 gennaio 2015 e il 22 settembre dello stesso anno. In due casi avrebbe chiesto informazioni relative a un uomo col quale era in contatto per gestire alcuni affari commerciali e finanziari all’estero, per lo più di natura illecita.
Gli ingressi nello Sdi sarebbero stati effettuati con l’aiuto di Pasquale Troise, un dipendente pubblico condannato in abbreviato a 4 mesi di reclusione. Daveti gli avrebbe chiesto in particolare di verificare l’esecutività di una pena alla quale il suo potenziale socio in affari era stato condannato, per verificare se rientrando in Italia dall’Albania, dove si trovava per questioni di lavoro, avesse rischiato l’arresto. Daveti lo incontrerà poi all’Elba, fornendogli un decalogo della latitanza, senza sapere di essere intercettato: tra i consigli, quello di depistare gli investigatori lasciando i cellulari a casa, accesi, e di fuggire in Serbia o in Albania, e di procurarsi dei documenti falsi per passare la frontiera indisturbato. Grazie all’intercettazione di queste conversazioni, il latitante fu arrestato il 25 settembre 2015 a Ventimiglia. —
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