La protesta
Case popolari, un asso da oltre un milione
È questa la somma che ha finanziato il Comune per recuperare e riaprire alloggi di sua proprietà e di Casalp
Un milione e 200mila euro verranno stanziati dall'amministrazione comunale per cercare di risolvere, o quantomeno tamponare, l'emergenza abitativa. Si tratta di una vera e propria variazione di bilancio che il sindaco Luca Salvetti e l'assessore al sociale Andrea Raspanti hanno presentato e che verrà votata nel consiglio comunale di giovedì. «Questo – ha detto Luca Salvetti – è un momento importante per la città. L'emergenza abitativa è stato un tema molto discusso in campagna elettorale e per noi è e sarà una priorità. In passato c'è stato un piano di recupero per le case popolari e questo è un altro intervento che va in quel senso». Poi il primo cittadino ha lanciato una frecciatina ad Andrea Romiti. «Ho visto su Facebook che si è preso la paternità di questo intervento, quando lui e il centrodestra non hanno assolutamente fatto niente. Ma se prima denigravano le nostre scelte e adesso se ne prendono i meriti, vuol dire che stiamo lavorando bene. Mi aspetto di avere i loro voti in consiglio».
A spiegare la manovra nei dettagli è stato Raspanti. «In molti – ha detto – quando mi sono insediato mi hanno detto che non sarei riuscito a trovare i fondi per le case popolari. Invece in 3 mesi siamo arrivati a un milione e 200mila euro che verranno riservati sia agli edifici del patrimonio Erp, sia per gli edifici comunali già in uso o che presto verranno utilizzati». Questa cifra, infatti, è stata divisa in due. «Settecentomila euro – continua l'assessore – verranno spesi per le case popolari. Seicentomila di questi per risolvere situazioni di insalubrità e per attrezzare le abitazioni di un impianto di riscaldamento. Dei circa 6mila alloggi, infatti, 3500 sono privi di riscaldamento. Gli altri 100mila euro verranno stanziati per un adeguamento e un ammodernamento degli immobili, per eliminare le barriere architettoniche e consentire ai diversamente abili di accedervi senza difficoltà. Molti sono edifici degli anni Venti ed è chiaro che hanno bisogno di qualche ritocco». Il mezzo milione di euro che avanza, invece, verrà riservato al patrimonio immobiliare del Comune, non Erp. «Si tratta – continua Raspanti – di strutture che venivano utilizzate in passato per accogliere i cittadini in difficoltà, ma che sono state chiuse per problemi. Ma anche di nuovi edifici di proprietà del Comune che potrebbero essere utilizzati in quel modo». Ancora, però, non si sa quante abitazioni verranno sistemate. «Per quanto riguarda le strutture comunali, stiamo facendo una cernita, insieme ai nostri tenici, e alla fine delle verifiche sapremo quali e quanti edifici potremo utilizzare. Abbiamo aperto un tavolo, entro la fine del 2019 riusciremo ad avere tutto pronto e ad affidare gli alloggi comunali. Per gli edifici del patrimonio Erp, invece, tutto dipenderà da Casalp. Il trasferimento economico a Casalp verrà fatto subito dopo l'approvazione in consiglio, poi loro dovranno indire un bando riservato a chi vive in alloggi popolari. E da questo bando sarà escluso chi non è in regola con il pagamento e ha delle morosità attive». A proposito di questo, a settembre è stata incrementata l'attività di vigilanza da parte del Comune.
«L'ufficio casa - conclude - ha incaricato un tecnico di occuparsi esclusivamente di controversie e di morosità. Negli ultimi mesi di mandato, i 5 Stelle avevano redatto un protocollo che per alcuni aspetti è positivo, ma che dà a Casalp alcune mansioni che devono essere dell'ufficio casa». —
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