Il Tirreno

Livorno

SOLIDARIETÀ 

Al circolo Carli la “salvezza” di Salviano

Al circolo Carli la “salvezza” di Salviano

Durante l’emergenza sono stati preparati 500 pasti al giorno: è stata la centrale operativa degli alluvionati del quartiere

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LIVORNO. Salviano è stato uno dei quartieri più colpiti dall’alluvione di due anni fa. Il rio Maggiore, ingrossato a dismisura dalle piogge in collina, si è lasciato dietro una lunga scia di danni agli immobili privati e alle strutture pubbliche.

La stessa via di Salviano è rimasta chiusa per diversi anni. Ma a poche centinaia di metri dal torrente, chi ha resistito diventando una sorta di “centrale operativa” del quartiere è stato il Circolo Arci Carli: qui i soci-volontari si sono dati un gran daffare, aiutando chi avesse delle necessità urgenti e proseguendo poi nei giorni successivi distribuendo generi alimentari.

Qui, al Circolo Carli di Salviano venivano preparati circa 500 pasti al giorno, buona parte dei quali venivano poi distribuiti in tutte le aree di crisi: la casa del popolo e il circolo hanno lavorato duramente per quasi due mesi, anche con una raccolta di materiali e soldi, e tutto questo impegno è stato riconosciuto con l’apposizione di una “targa”.

Fabio Altini, presidente del circolo Arci Carli, continua a sentirsi orgoglioso del lavoro del “suo” circolo e della Casa del Popolo durante l’emergenza .

In modo del tutto spontaneo, come detto, intorno a quelle “quattro mura” nate nei primi anni Settanta si è formato un esercito di volontari che subito si è messo a disposizione di chi ha perso tutto o quasi.

In quei giorni, per due mesi, tutti i volontari avevano un compito ben preciso che svolgevano con grande impegno: un piccolo “esercito” pacifico in soccorso a tantissime persone.

C’era chi gestiva la distribuzione del materiale raccolto, chi pensava ai vestiti, chi era addetto alla cucina e pensava a sfornare piatti caldi, chi faceva il giro per aiutare le persone che avevano perso tutto o quasi, etc. «In quei giorni sfornavamo qualcosa come cinquecento pasti al giorno per tutte quelle persone maggiormente colpite dall’ alluvione», ricorda Altini.

Generi alimentari e vestiario sono arrivati grazie alle offerte dei livornesi ma a Salviano la solidarietà è giuntà un po’ da tutta la Toscana (Prato, Pistoia, Lucca) e perfino da alcune località della Sardegna.

A Salviano, in quei giorni, era arrivata anche la telefonata dell’allenatore Massimiliano Allegri che, da ex giocatore del Carli, era rimasto colpito dalla notizia della devastazione del campo di calcio.

Per aiutare le famiglie danneggiate dall’alluviane, una volta finita l’emergenza il circolo Carli ha fatto anche delle donazioni in denaro: nel circolo era stato deciso di fare dei pacchi alimentari da dare ai cittadini, ognuno al costo di 10 euro, per poi consegnare il ricavato alle famiglie di Salviano e dintorni alluvionate».

Insomma, il circolo in quei drammatici giorni si è confermato il centro nevralgico del quartiere: l’impegno di tutti i volontari non potrà mai essere dimenticato dai salvianesi e dai livornesi. —

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