Gioco
M5s, case popolari: «Contro chi non paga ci vuole un accordo Comune - Casalp»
La richiesta dal Meet up per combattere i morosi furbetti Sorgente: «Con il nostro protocollo più recuperi di alloggi»
LIVORNO. Si è parlato di casa nella seconda Agorà organizzata dal Meet up 5 Stelle di Livorno in piazza San Marco. Buona la partecipazione al dibattito che, come ha ricordato Leonardo Apolloni in apertura, passava in rassegna le 8 domande che alcuni giorni prima erano state rivolte a mezzo stampa al PD ed ai suoi alleati. «Purtroppo neanche in quella sede è stato possibile ricevere risposte - spiegano dal Meet up - perché nessuno del PD e dei suoi alleati è potuto essere presente in Agorà». Va detto, si precisa, che gli invitati hanno risposto all'invito giustificandosi per impegni presi in precedenza ed auspicando nuove occasioni di dibattito sul tema. Il dibattito si è concentrato sul tema della casa, approfondendo la distinzione nelle case popolari fra morosità incolpevoli (chi non ce la fa a pagare l’affitto per oggettiva difficoltà economica) e morosità colpevoli (chi non paga il canone da oltre 6 mesi pur essendo nelle condizioni di farlo).
«Su questo grave problema - è stato detto - la precedente giunta 5 Stelle ha all’attivo, grazie al lavoro di Casalp, un'imponente attività di recupero anche attraverso lo strumento dell’ingiunzione fiscale che, di fatto, ha messo in condizione Casalp di aumentare il numero dei ripristini degli appartamenti (nel 2019 sono stati 209, più di un appartamento messo a disposizione dell’Ufficio casa ogni due giorni)».
«Dopo aver recuperato alcuni appartamenti di nuclei morosi colpevoli - hanno proseguito - nella parte finale del mandato 5 Stelle era stato messo a punto un protocollo fra Comune e Casalp. Si trattava di una procedura operativa massiva per aumentare il numero ed accelerare le decadenze dalle case popolari per quei cosiddetti “furbetti” che non pagando l’affitto danneggiano Casalp e la comunità togliendo un alloggio ad altri e rallentando il processo dei ripristini delle case».
L’attuale giunta, è l’auspicio del Meet Up, «dovrà quindi rapidamente sottoscrivere questo protocollo tra Comune e Casalp anche perché, con la nuova legge regionale, il Comune entro 60 giorni dall’acquisizione dei risultati deve “avviare obbligatoriamente il procedimento di decadenza”». «Agli esponenti del M5S risulta che questi termini siano ampiamente scaduti», è stato sottolineato. Alla serata era presente il nuovo presidente di Casalp Marcello Canovaro (erano presenti anche i rappresentanti dei sindacati e di alcune forze politiche). E sul tema del protocollo la capogruppo consiliare Stella Sorgenteha dichiarato di aver scritto una interpellanza sul tema che verrà depositata la prossima settimana. «Speriamo che l'assessore Raspanti possa rispondere quanto prima», ha dichiarato Sorgente.
«Nel nostro programma - ha aggiunto - il tema della priorità colpevole era davvero una priorità, anche se è un argomento che può scontentare molti, almeno in una prima fase. D’altra parte è inquietante pensare che ai 350 nuclei in graduatoria per l’emergenza abitativa corrispondano un numero ben più alto di alloggi in cui tranquillamente risiedono nuclei che si permettono di non pagare il canone pur avendo i soldi per farlo. Tra questi ci sono sia nuclei che potrebbero andare sul mercato privato, sia nuclei che se dovessero andarci faticherebbero, ed è per questo che devono pagare l’affitto di Casalp, per non perdere il vantaggio innegabile di pagare un canone che è commisurato alle capacità reddituali dei nuclei. Chi è sul mercato privato questo vantaggio non ce l’ha».
Il Movimento 5 Stelle intende inoltre aprire un dibattito sull’abbassamento delle soglie per la perdita dei requisiti per le case popolari «perché non ritiene equo che per partecipare al bando delle case popolari si debba avere un Isee inferiore a 16.500 ma che, per perdere il requisito per continuare a starci, si debba superare il valore di Isee di 36.151,98. La nuova legge consente ai Comuni di abbassare questa quota a vantaggio di nuclei con maggiori difficoltà».
Stella Sorgente conclude il suo intervento con una domanda: «Perché un tema così importante non è mai stato affrontato prima e solo il Movimento 5 Stelle l'ha affrontato (almeno fino ad ora) in perfetta solitudine? A parte forse la Finanza e la Corte dei Conti, perché nessuna forza politica ne ha parlato con numeri alla mano? Ma noi non molliamo ed andiamo avanti con forza su un tema che per noi è imprescindibile: l'attenzione per i più deboli e il raggiungimento della piena equità sociale». —
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