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Via della Fontanella caos: bici e scooter contromano e i pedoni sono impauriti
Livorno, il by pass è aperto ma ci sono problemi per l’aumento di traffico e l’indisciplina I residenti sono già esasperati. Riunione del comitato fissata per mercoledì
LIVORNO. Il by pass è aperto dal 5 settembre e il comitato di Via della Fontanella è già sul piede di guerra. Mercoledì alle 18,30 i cittadini della zona si daranno appuntamento nel giardino del civico 57 per discutere dei disagi e per decidere cosa sottoporre all’attenzione dell’amministrazione. C’è già chi, avendo la fortuna di avere casa in campagna sud di Livorno, se n’è andato a trascorrere alcuni giorni in santa pace per non mettere a dura prova i propri nervi.
«Qui, c’è un traffico degno dell’Autostrada del Sole» dice Maurizio Paoli. Di sabato mattina, il sopralluogo non delude le aspettative. Sono le ore 11, basta stare all’esterno della curva a gomito subito dopo il ponticello che si affronta venendo dalla via Grotta delle Fate lato Chiesa dell’Apparizione e si vede che effettivamente la densità di veicoli che si registrano è mostruosa. Un continuo di mezzi che arrivano. Auto, soprattutto, Ma anche molti scooter. Il bello è che i mezzi a due ruote, compresi ciclisti con bici da corsa, arrivano pure contromano, costituendo ulteriore pericolo all’interno di una sede stradale già stretta di suo. Con Franco D’Andrea e Giampiero Mannoni, due residenti, parte la camminata da inizio della strada, fino a dove la bretella sbocca. Sfruttano il passaggio pedonale, una striscia larga poco più di mezzo metro, lungo la quale poter camminare. Si è in prossimità della curva che devono affrontare le macchine. Chi non è proprio abilissimo, resta molto largo sul raggio di sterzata e rasenta il pedone che, per essere sicuro, è meglio si volti e tenga la situazione sempre sotto controllo. In precedenza, si sono notati motorini che arrivano tranquillamente contromano. Come nulla fosse. Si procede verso il by pass. Il ritmo di auto che arrivano è notevole. Perché nella mezzora di ispezione, si sono contati 189 passaggi. E’ un’ora di punta, non è così tutto il giorno. Ma è sempre un dato indicativo che lascia intuire che siamo molto lontani dal traffico precedente al quale erano abituati da quelle parti. Stimabile in 200 passaggi quotidiani.
La sensazione è che si stia vivendo una situazione caotica. Le indicazioni ci sono, ma le gente le ignora e fa cosa gli torna più comodo. Ignorando la sicurezza propria ed anche altrui. Ciclisti con bici da corsa, persone in sela ad una comune bicicletta da passeggio, ragazzi in scooter, continuano a sciamare in contromano. Questo, mentr e i due temerari proseguono per dimostrare la pericolosità del tracciato. Si giunge fino al ponte che attraversa il rio Ardenza. Per sei-sette metri, sparisce il camminamento riservato ai pedoni. Chi cammina è costretto a invadere la sede riservata ai mezzi a motore, rischiando di essere investito. L’apoteosi si tocca quando arriva una Lancia Ypisilon che si trova dinanzi sei scooter che trasportano 9 adolescenti, o pochi secondi dopo, un’auto che ne incrocia un’altra in senso vietato, mentre uno scooter cerca il sorpasso. Insomma, sono passati pochi giorni l’incidente ancora non c’è stato, ma nessuno si stupisca se poi accadesse qualcosa. Ci vuole il controllo contro gli indisciplinati dell’asfalto. D’Andrea e Mannoni, prima di salutare, rinnovano l’invito a fare il parcheggio per i residenti, ora sfrattati dei posti macchina per far posto alle nuove esigenze. «Prima del ponticello di Via dela Fontanella, c’è un campo che potrebbe ospitare tante auto. Basterebbe una pulita e potremmo avere un disagio in meno...».
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