Gioco
53 anni fa si pensava già di rifarlo doveva nascere a villa Corridi
Nel 1966 il Telegrafo illustrava il progetto di un nosocomio moderno accanto al Sanatorio che sostituisse il “vecchio ospedale di via Alfieri”
la curiositÀ
Nella città in cui ci sono voluti 16 anni per costruire un palasport o in cui da inizio 2000 si sogna la Darsena Europa, non ci sarebbe da stupirsi per il decennio perso per il nuovo ospedale. Ma non tutti sanno che non si tratta esattamente di un decennio. Già 53 anni fa l’allora Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale aveva deciso di costruire una nuova struttura che sostituisse gli Spedali Riuniti.
“Un nuovo ospedale sorgerà sull’area del Sanatorio di villa Corridi e si chiamerà La Pineta”, titolava il Telegrafo il 19 aprile 1966.
È curioso notare che gli obiettivi erano simili a quelli attuali: “Dotare la nostra città di un nosocomio moderno, che potrebbe essere centro di attrazione e di assistenza sanitaria di una vasta zona”.
All’epoca non c’erano i quartieri della Leccia, della Scopaia e villa Corridi era isolata rispetto al resto della città. Era prevista innanzitutto, “una migliore utilizzazione dei fabbricati esistenti - spiegava il nostro giornale - per i reparti di Ortopedia, Pneumologia nonché per creare una riserva di 60 letti per sopperire a eventuali eccezionali affluenze di degenti per epidemie influenzali”.
“Sulla stessa area del Sanatorio - spiegava ancora il Telegrafo - dovrebbe sorgere un centro ospedaliero completo e autonomo, che dovrebbe ospitare i degenti di breve durata”.
Già all’epoca - appena 35 anni dopo l’inaugurazione dell’ospedale di viale Alfieri - venivano evidenziate alcune criticità della sua disposizione a padiglioni. “Sarà lasciata al Vecchio Ospedale la funzione a residenziale, per la quale si presta di più date la caratteristiche di struttura allargata e sparsa , ancora valida malgrado i suoi 35 anni di età”.
“La necessità di un secondo ospedale - scriveva Il Telegrafo - deriverebbe dalla considerazione tecnica che la dimensione di un centro di cura ottimale non dovrebbe essere superiore agli 800-900 letti, cifra che gli Spedali hanno già ampiamente superato”.
I primi lavori a Villa Corridi sarebbero dovuti partiti già nel 1967 con 250 milioni di lire dal Ministero. Ma, come accaduto 50 anni dopo su un’altra collina, quella di Montenero, non sono mai iniziati. G.C.
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