Il Tirreno

Livorno

Rubano da due bar le offerte per curare in Florida la piccola Jo

Un'immagine della bambina di due anni, la piccola Jo (foto d'archivio)
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Un'immagine della bambina di due anni, la piccola Jo (foto d'archivio)

Livorno: il furto è avvenuto alla pasticceria “Al Dolcemente” di Tirrenia e al bagno Corallo, a poca distanza: «Ma la solidarietà ha trionfato» 

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LIVORNO. Secondo alcuni commercianti di Tirrenia a rubare quei due bussolotti sarebbero state le stesse persone. Forse giovani («Qualcuno li avrebbe visti da lontano descrivendoli così», dice un barista) che si accontentavano di pochi ma facili soldi. È così che qualche giorno fa i ladri, a distanza di poche decine di ore, hanno rubato le offerte per la piccola Jo dal bar del Bagno Corallo e dalla pasticceria “Al Dolcemente” di via dei Fiori.

Forse sapevano pure che quella somma faceva parte della raccolta fondi per la piccola Jo, la bambina tirrenese di due anni (i genitori sono livornesi) affetta da una rara malformazione congenita, la emimelia, che comporta la mancanza di uno o più segmenti ossei degli arti. La bambina, per poter camminare, ha bisogno di una costosa operazione in Florida, negli Stati Uniti. Per questo familiari, amici, parenti e imprenditori si sono organizzati con i bussolotti per lasciare le offerte. C’è anche un conto corrente. L’Iban è IT46 Q05034 14055 000000002407.

Il primo agosto le donazioni avevano raggiunto i 100mila euro e dopo l’ultimo conteggio risalente a tre settimane fa erano arrivate a quota 127mila, a cui andranno aggiunte quelle fino a oggi. Andando di questo passo, la cifra orientativa di 500mila euro per affrontare le spese del soggiorno e dell’operazione si dovrebbe raggiungere piuttosto velocemente.

Fanno scalpore quindi i furti dei bussolotti, visto che quei soldi servono proprio per curare la piccola. Qualche decine di euro in tutto, presi dai banconi dei due bar. In un caso – al Corallo – probabilmente mentre i dipendenti erano distratti a servire i clienti, mentre nella pasticceria sarebbe successo tutto di notte, mentre il locale era chiuso. «È stata una sgradevole sorpresa – racconta il titolare dello stabilimento balneare, Fabio Gabbrielli – quando all’improvviso sul bancone non c’era più il bussolotto. Escludiamo che sia successo di notte, mentre eravamo aperti. Comunque dopo aver organizzato il 31 agosto la festa dell’addio all’estate abbiamo riunito 300 persone e riproposto con successo l’offerta, recuperando tutti i soldi che ci rubarono».

Il Bagno Corallo, come molte altre realtà imprenditoriali, «aveva aderito all’iniziativa senza indugio e con grande entusiasmo», spiega il titolare. Negli stessi giorni il furto è avvenuto anche alla pasticceria “Al Dolcemente”. «Hanno preso alcuni tubicini degli spiccioli che stavamo per chiudere nella cassaforte – dicono dal locale – e pensiamo che siano le stesse persone del Corallo. Crediamo che sia stato un blitz scientifico, con questi giovani (qualcuno mi ha detto che li ha visti scappare) che si accontentano di pochi soldi e facili. Con una grande rapidità di esecuzione. Chi delinque per professione non va certo a rischiare di andare in galera per racimolare 70 euro, quindi si tratta senza dubbio di balordi che potrebbero essere ancora in zona, forse dei ragazzini».
 

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