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Livorno

Modigliani a Livorno, ecco le date ufficiali e i prezzi. Il via il 7 novembre, biglietto a 15 euro

di Giulio Corsi
Modigliani a Livorno, ecco le date ufficiali e i prezzi. Il via il 7 novembre, biglietto a 15 euro

L’esposizione durerà fino al 16 febbraio 2020, venerdì la firma col curatore Marc Restellini, il Goldoni curerà l’allestimento

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LIVORNO. Giovedì 7 novembre 2019, Sant’Amaranto. Anche il calendario dice che quello sarà un giorno particolare per Livorno. Ma non sarà solo una questione liturgica: ai Bottini dell’Olio verrà infatti tagliato il nastro all’evento più importante che ci sia mai stato in città, la mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti”. La firma sul contratto dovrebbe essere posta venerdì prossimo, 13 settembre, dopo di che avverrà la presentazione ufficiale dell’evento alla presenza del sindaco Salvetti e del curatore della mostra, Marc Restellini, fondatore della Pinacoteca di Parigi e organizzatore nel 2002 al Musee de Luxemburg della più grande esposizione mai organizzata su Modigliani con ben 110 tele, “Modigliani, l’ange au visage grave”.

Ma la macchina organizzativa è già partita: adesso sono ufficiali anche le date dell’evento che durerà dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020. Tre mesi e mezzo durante i quali sono attesi al Museo della Città 80mila visitatori. È stato deciso anche il prezzo del biglietto d’ingresso: 15 euro l’intero. Giovedì prossimo intanto la variazione di bilancio da 1,3 milioni sarà portata in consiglio comunale per l’approvazione: l’auspicio del sindaco Salvetti è che ci sia una convergenza sull’atto anche da parte delle opposizioni, ma durante la conferenza dei capigruppo che si è svolta l’altro ieri su questo argomento il centrodestra ha evidenziato notevoli perplessità.

Salvetti ha costituito un gruppo di lavoro ad hoc per l’organizzazione dell’evento, presieduto dal direttore generale del Comune Nicola Falleni. Un coinvolgimento importante è stato deciso per la Fondazione Goldoni: sarà l’ente incaricato dell’allestimento del museo, allestimento che poi resterà anche dopo la mostra e che rappresenterà - per usare le parole del sindaco - «un vestito che daremo all’attuale configurazione del museo e che potremo riutilizzare in seguito, in modo che esso viva proponendo cose diverse nel tempo».

122 le opere che saranno esposte, 14 di Modigliani, 20 di Soutine e le altre di Maurice Utrillo, Suzanne Valadon, Moise Kisling, André Derain, Maurice de Vlaminick ed altri tra gli artisti maledetti che frequentavano Montparnasse all’inizio del secolo scorso, tutte riunite nella collezione di Jonas Netter, mecenate che sosteneva Modigliani e i suoi amici e ne comprava le opere.

La tela più significativa in mostra? «Ne cito due: Le grandi bagnanti di André Derain e La bambina in abito azzurro di Modigliani», rispondeva Restellini presentando la mostra quando fu esposta a Palazzo Reale di Milano, ben spiegando che se Modgliani sarà centrale, anche le altre opere in esposizione non saranno da meno: non a caso, il valore complessivo dei quadri che arriveranno a Livorno supera i 540 milioni di euro.

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