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Carabinieri, il colonnello Magro lascia Livorno: «Qui accolto come un figlio»
I saluti dopo tre anni. Al vertice del comando provinciale dell'Arma, al suo posto, arriva Massimiliano Sole: "Un ottimo collega"
LIVORNO. «Tre anni fa Livorno mi ha accolto come un figlio. Qui ho cercato di fare del mio meglio, senza apparire in prima persona, ma dando i giusti meriti ai colleghi che hanno operato per la sicurezza dei cittadini. Le stazioni, il radiomobile o il nucleo investigativo: a loro va al merito del grande lavoro svolto, non a me. Lascio una città dove la qualità della vita, rispetto ad altre realtà italiane, resta alta. Non è un caso che tantissimi militari una volta in pensione decidano di trasferirsi proprio qui».
Ha preso servizio nel comando provinciale il 3 ottobre del 2017. Dopo aver lavorato a Bolzano, Milano, Ventimiglia, Manduria (in provincia di Brindisi), Roma, Gela (Caltanissetta), Rende (Cosenza) e Lodi. Oggi il colonnello dei carabinieri Alessandro Magro, il vertice dell’Arma labronica, lascia l’incarico al pari grado Massimiliano Sole. Il comandante provinciale andrà a dirigere la scuola dei carabinieri di Reggio Calabria, dove ogni anno vengono formati 950 militari. Un ruolo molto importante per una persona come lui che punta sull’insegnamento e sul ruolo del singolo all’interno del gruppo. «Possiamo essere bravissimi con le tecnologie e lo siamo – prosegue Magro – ma la formazione del personale è ancora più importante. Io ci credo. In questi anni siamo rimasti sempre vicini ai livornesi, aumentando sia in città che a Collesalvetti l’apertura al pubblico di alcune stazioni per formalizzare le denunce. Lo abbiamo fatto anche in estate, consentendo ai cittadini di venire da noi con comodo, anche dopo il mare, nel tardo pomeriggio».
Il colonnello – analizzando i dati dell’ultimo periodo – parla di una decisa «riduzione di rapine e furti in appartamento». «Non ci siamo focalizzati solo sulle indagini importanti, come le operazioni che hanno portato all’arresto dei referenti locali della criminalità organizzata calabrese di base nel nostro porto – prosegue Magro – ma anche sul contrasto del microcrimine, come gli scippi e i danneggiamenti. Abbiamo sempre cercato di dare una risposta alle istanze dei cittadini. Continueremo a collaborare con tutti, anche con gli istituti di vigilanza: questo ha portato all’arresto di un ladro dei supermercati. Un atteggiamento proattivo che premia e che sicuramente continuerà anche sotto il nuovo comandante provinciale, un ottimo collega e una persona molto preparata, che mi sostituisce alla stessa età di quando arrivai io qua».
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