Gioco
Tragedia a bordo della nave da crociera, "È precipitato da 30 metri mentre lavorava"
Livorno, la vittima è un marinaio filippino di 26 anni imbarcato sulla “Vision of the Seas”. «Faceva manutenzione con un collega sulla fiancata»
LIVORNO. Per oltre due ore lo hanno setacciato lo specchio di mare intorno all’Alto Fondale, dove la nave da crociera su cui era imbarcato aveva ormeggiato poche ore prima, intorno alle sei del mattino. E hanno sperato di trovarlo vivo, magari ferito, impaurito, ma vivo. Invece il corpo di Marvin Galero, marinaio filippino di 26 anni precipitato alle 11,45 mentre stava eseguendo alcuni lavori di manutenzione sulla murata della “Vision of the seas”, gigante del mare della Royal Caribbean lunga 279 metri e battente bandiera delle Bahamas, era già adagiato sul fondo, a tredici metri di profondità. È qui che il cadavere è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco poco prima delle due del pomeriggio. Ed è da qui che inizia la ricostruzione dell’ennesimo incidente sul lavoro all’interno del porto di Livorno.
L’allarme è scattato intorno alle 11,45 di giovedì 5 settembre quando dalla sala comando della nave è partita la prima telefonata al centralino della polmare. «Pochi minuti dopo – spiegano i soccorritori – c’erano già i gommoni vicino alla nave». Secondo quello che hanno potuto capire gli investigatori, l’indagine è condotta dalla stessa polmare e dalla capitaneria di porto, il ventiseienne stava eseguendo alcuni lavori sul ponte più alto della nave che guarda verso il mare. Il marittimo, in coppia con un collega – confermano alcuni testimoni – stava effettuando la pulizia delle vetrate. Operazioni fuori bordo dove è obbligatorio essere imbracato.
Ecco perché non si capisce come sia possibile che a un certo punto il ventiseienne sia precipitato nel vuoto. Possibile – ma si tratta di un’ipotesi – che nel momento in cui il marinaio stava tornando a bordo per dare il cambio al collega si sia sganciato, scivolando, forse a causa di un malore, «per trenta metri .
Qualcosa in più sulle cause del decesso ed eventualmente sulle responsabilità potrebbe emergere nelle prossime ore dagli accertamenti che saranno disposti dal procuratore capo Ettore Squillace Greco. Già questa mattina, infatti, in via Falcone e Borsellino dovrebbero arrivare gli atti sull’indagine. La cosa più probabile è che i procuratore disponga l’autopsia sul corpo del marittimo, mentre appare un’ipotesi lontanissima il sequestro della nave che tra l’altro ha in programma di lasciare il molo 47 del porto di Livorno all’alba con destinazione Civitavecchia. Resta da capire se l’autopsia sia preceduta dall’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici della nave da crociera.
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