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Livorno

lutto 

Addio a Montauti militante socialista

Flavio Lombardi
Addio a Montauti militante socialista

Tifoso di basket, lo sport e la politica erano le sue passioni

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LIVORNO. È venuto a mancare all’età di 76 anni, Luciano Montauti, molto conosciuto nel mondo del basket perché appassionato tifoso della Pallacanestro Livorno. Curvaiolo della Sud al palazzetto negli anni Ottanta, era stato soprannominato anche “Speggiorin” in onore all’attaccante della compagine viola degli anni ’70, cioè della squadra per la quale aveva simpatia oltre a seguire le sorti del Livorno.

Ma quella dello sport non era l’unica grande passione. L’altra era sicuramente la politica.

Entrato nel Partito socialista nel ’69 attratto dalla statura politica di Riccardo Lombardi, diventò attivista della federazione giovanile socialista livornese cominciando la sua militanza, stando sempre in prima linea per l’organizzazione della Festa dell’Avanti e per la divulgazione capillare del quotidiano socialista.

Entrato nel direttivo della sezione Bruno Buozzi di via Pietro Gori fu successore del segretario Aldo Marabotti ricoprendo la carica per 10 anni. Fu anche consigliere alla circoscrizione Centro per cinque anni distinguendosi per le sue doti allo sviluppo sociale.

Nedo De Batte, legato a Montauti da amicizia fraterna, racconta di lui. «Un compagno di altri tempi. Dopo la famiglia, – sottolinea – la moglie Francesca da lui chiamata Franca e le figlie Claudia ed Erika, veniva indiscutibilmente il partito. Ha fatto il rappresentante alla Sperlari, un lavoro che gli permetteva di avere il pomeriggio libero tutto da dedicare alla politica. Luciano lascia un grande vuoto in coloro i quali lo hanno conosciuto».

Il racconto di De Batte prosegue: «Per molto tempo è stato membro e dirigente della cooperativa Casa Nostra, – afferma – la cooperativa dei socialisti che gestisce ancora oggi il patrimonio immobiliare del partito nella nostra provincia. Alla moglie e alle figlie va il cordoglio di tutti i socialisti livornesi».

Nelle ultime parole, la voce rotta dalla commozione. De Batte è al telefono e parla dai locali della vecchia sezione situata in via Gori.

E’ a cercare la bandiera col vecchio simbolo del partito. Quello con il sol levante e falce e martello. Luciano la voleva con sè nella bara, un desiderio espresso ancora in vita che certo non poteva essere ignorato. Le ultime sue apparizioni in pubblico risalgono allo scorso luglio come volontario alla Sagra della Cozza nel quartiere di San Jacopo.

Stamattina alle ore 10 si sono tenuti i funerali alla camera mortuaria dell’ospedale.

Flavio Lombardi

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