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Città sportive, Livorno crolla: è fuori dalle migliori dieci d'Italia

Federico Lazzotti
Città sportive, Livorno crolla: è fuori dalle migliori dieci d'Italia

Nella classifica del Sole 24 ore passiamo dal quarto all'undicesimo posto nazionale. Ci penalizzano  le strutture e gli sport di  squadra ma restiamo ai vertici con nuoto, scherma e atletica

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LIVORNO. Quando ci dicevano che Livorno era in deflazione, oppure che l’occupazione crollava e che i giovani né studiano né lavorano come in nessuna altra città del Paese, ci preoccupavamo, è vero. Poi però, facendo spallucce e mettendo il borsone a tracolla, ci consolavamo raccontando e raccontandoci che questa – in fin dei conti – era la terra promessa degli sportivi: la più medagliata al mondo. E che lo sport ci avrebbe salvati. Tanto era capace di produrre campioni in ogni disciplina: basket, nuoto, scherma, atletica leggera, volley, arti marziali. . Ecco, adesso, qualcosa è cambiato. In peggio purtroppo. A certificarlo l’annuale classifica elaborata dal Sole 24 Ore e dal gruppo PtsClas che attraverso l’analisi dei dati più svariati, stila la graduatoria della città più sportive d’Italia. E per Livorno, quest’anno, si parla di un crollo importante visto che è passata dalla quarta all’undicesima posizione, dunque fuori dalle migliori dieci realtà del Paese. E perdiamo anche la leadership regionale, superati da Firenze.

In testa Trento ha sorpassato Trieste tornando aggiudicandosi il primato per la quinta volta in 13 edizioni. Il podio è completato da Macerata, che sbentra a Cagliari in terza posizione. Il capoluogo sardo si mantiene comunque nelle prime dieci (è nono), così come Treviso (quarta), Cremona (quinta), Genova (sesta), Firenze (ottava) e Rimini (decima). La parte bassa della graduatoria generale è ancora una volta monopolizzata dal Sud che occupa tutte le ultime 21 posizioni, con Enna fanalino di coda.

Andando nel particolare, la classifica del Sole 24 ore, che fornisce una fotografia aggiornata dell’attitudine allo sport delle 107 province italiane, incrociando 32 indicatori che spaziano dagli sport di squadra al rapporto con la natura, penalizza la provincia di Livorno riguardo le strutture sportive (33°), gli sport di squadra (25°, comunque in rialzo rispetto al 37° posto del 2018), gli enti di promozione sportiva (27°), sport e società (22°), calcio professionistico (20°), calcio dilettantistico (giù al 91° posto), ma c’è per fortuna anche chi resiste: 2° posto per gli sport indoor (scherma, ginnastica, judo); 3° posto per il nuoto; al 4° l’atletica leggera. Ok anche lo sport natura (golf, vela, etc.) al quinto posto e la categoria dirigenti e tecnici (3° posto), il nuoto, l’atletica, il rugby e altri sport individuali, tutti inseriti nella Top 10.

Insomma, il messaggio dello studio è semplice: abbiamo allenatori all’avanguardia – Massimiliano Allegri e Walter De Raffaele che hanno vinto lo scorso anno i campionati di calcio e basket sono la punta di un iceberg di talenti – ma non ci sono strutture adeguate dove far crescere i talenti. In particolare per quello che riguarda calcio e soprattutto basket. Per fortuna però ci sono gli sport individuali che tengono la città nelle prime posizioni. Ma è ovvio che se vogliamo tornare in vetta c’è molto da lavorare e da investire. E bisogna fare presto.

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