Toscana
Tris all’ippodromo Cena in bianco ricordi e sorrisi E il Caprilli vince
In 500 alla serata organizzata da Reset, Pro Loco e Palio «Grazie ai livornesi, è stata una serata indimenticabile»
Livorno si è riappropriata del suo ippodromo. No, ancora le corse non sono riprese, la fila alle casse per le puntate non c’è e nel rotondino non fa bella mostra di sé nessun cavallo. Ma al Caprilli domenica sera si sono riaccese le luci dopo anni di buio e attesa. Grazie alla quarta edizione della Cena in Bianco organizzata da Reset, ProLoco e Palio Marinaro, in collaborazione con il Comune, i cancelli dell’affascinante impianto livornese si sono riaperti e, per una serata, è stato come fare un passo indietro nel tempo. Precisamente al tempo della Belle Epoque, quando signori benestanti di tutta Italia venivano in villeggiatura nella nostra città per respirare il salmastro e gustarsi il futuristico stile Liberty.
A fare questo viaggio indietro di un secolo sono state circa 500 persone che hanno risposto presente e hanno colorato di bianco l’ippodromo con i loro vestiti, le tovaglie e le decorazioni. «È proprio una bella serata – raccontano i coniugi Pietro e Francesca Di Tanto, seduti al tavolino mentre dietro di loro l’orchestra suona la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni – e siamo contenti di essere venuti. È emozionante rivedere l’ippodromo dal vivo dopo anni che era chiuso».
«Io mi auguro – interviene il marito – che questo nuovo sindaco riesca a farlo riaprire del tutto, staremo a vedere». «Intanto – continua la moglie – l’augurio me lo faccio io, visto che lunedì (ieri, ndr) è il mio compleanno e sono venuta alla Cena in Bianco per festeggiare».
Il tavolo della famiglia Di Tanto era un trionfo di fiori, ghirlande e ornamenti. Tutti rigorosamente bianchi. «Abbiamo fatto tutto insieme, ci siamo preparati da giorni per realizzare questo archetto che sormonta il tavolo dove abbiamo appeso la lanterna. È la seconda volta che partecipiamo a questo evento e sapevamo cosa portare».
Insieme a loro, seduti allo stesso tavolo anche un’altra coppia. «Siamo amici – spiegano Patrizia Dini e Francesco Santannera – e ci conosciamo da tantissimo tempo. Usciamo insieme la sera, spesso ci ritroviamo per andare a cena fuori o per partecipare a eventi come questi. Per questo motivo ci siamo suddivisi i compiti e abbiamo organizzato il menu insieme. È venuta fuori una cena completa, dall’antipasto al dolce. E abbiamo anche lo champagne per brindare».
Prima del brindisi finale, però, alle 20. 30 tutti i commensali si sono alzati in piedi per dare inizio alla cena con il classico sventolio dei tovaglioli bianchi. Un altro bel momento di gioia che ha contribuito a rendere l’atmosfera rilassata e serena. «E anche molto elegante» dice Sara Bagnoli, seduta al tavolino con l’amica Ilaria De Bortoli.
«Siamo venute perché ci incuriosiva la cosa e non possiamo che essere felici della scelta. È la prima volta che partecipiamo alla Cena in Bianco e abbiamo trovato un sacco di belle persone. È importante che Livorno si riappropri di spazi come questo che possono essere sfruttati in vari modi. E poi, diciamocelo, il bianco dà a tutto l’ambiente quel tocco di eleganza e raffinatezza che non guasta mai».
Particolarmente soddisfatto, ovviamente, Pino Pera, il presidente di Reset che ha contribuito attivamente alla realizzazione dell’evento. «Il numero preciso dei tavoli non lo so – spiega – perché la gente se li è portati da casa e molte coppie si sono presentate con tavolini per due. Inoltre la Croce Rossa ci ha aiutato, fornendoci alcuni dei propri tavoli. L’importante, comunque, è che sia stata una serata perfetta. Direi una scommessa assolutamente vinta, visto che in molti erano scettici soprattutto per il luogo». In effetti non è stato facile riaprire l’ippodromo.
«Un mese fa il Caprilli era una giungla con l’erba alta un metro. Abbiamo lavorato tantissimo per ripulirlo e consentire alle persone di entrare, in sinergia col Palio e con la ProLoco. E ovviamente con il Comune che fin da subito si è messo a disposizione. Grazie a questa Cena in Bianco abbiamo riaperto uno spazio del quale la città sentiva il bisogno, contribuendo in modo concreto al progetto che il sindaco ha per quest’area. Le tre associazioni hanno sposato in pieno questo progetto che ha come obiettivo l’utilizzo dell’Ippodromo come impianto per varie attività ed eventi come questo. Ringrazio i livornesi per la sensibilità che hanno dimostrato e l’attenzione all’ambiente. Questa, infatti, è una cena plastic free e domenica i 500 commensali hanno dimostrato che eliminare la plastica è possibile». —
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