Gioco
Spacca una vetrina e rapina la tabaccheria: diciottenne in manette
Livorno: la polizia arresta un giovane dopo un inseguimento in viale Carducci. La negoziante Anna Palese: «Era pieno di sangue»
LIVORNO. Voleva fare colazione gratis. Non accontentandosi del pezzo di pizza che gli era stato appena offerto. Così – offeso e risentito – ha preso due bottiglie di birra spaccandole contro la vetrata del panificio Pan di Zenzero di via Buontalenti, scappando prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Poi, non pago dei danni, mentre era ricercato in mezza città è entrato nella tabaccheria Cisternone, accanto a via Galilei, prendendo alcune barrette di cioccolata e minacciando la titolare, che per fortuna in quel momento si trovava in compagnia di un cliente.
Il diciottenne livornese Jonathan Taccola è stato arrestato dalla polizia per rapina impropria e denunciato per furto, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il blitz domenica primo settembre alle 7.30 dopo la segnalazione della commerciante derubata, la moglie del titolare della tabaccheria Cisternone, Anna Palese. Gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretta dal commissario capo Claudio Cappelli, si sono subito messi sulle sue tracce, incrociandolo in fuga su viale Carducci e fermandolo dopo un inseguimento a piedi proseguito per centinaia di metri. Taccola – come disposto dalla pubblico ministero Laura Guidotti – è stato accompagnato in carcere in attesa della convalida dell’arresto.
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«Subito prima che entrasse nel mio negozio – racconta Palese – fra noi commercianti si era già sparsa la voce di questo ragazzo biondo che stava terrorizzando le attività commerciali. Così, appena l’ho visto, ho subito chiamato la mia vicina del bar Gambrinus, informandola che si trovava dentro e cercando di non farmi sentire, visto che lui si era subito reso conto che c’era tensione».
La donna, al lavoro da sola, è rimasta per tutto il tempo col cliente. Che fissava Taccola negli occhi. «Lui aspettava che se ne andasse per poter agire indisturbato – racconta Palese – ma è rimasto sempre con me. Mentre si aggirava nella tabaccheria ha preso alcune barrette di cioccolato e mi ha terrorizzata mostrandomi le braccia e le mani insanguinate. Era fuori di sé».
La commerciante, appena lo ha visto avvicinarsi al bancone, gli ha spiegato che di lì a poco avrebbe chiuso e che se ne doveva andare. «Dopodiché ho chiamato la polizia. Mi tremavano le gambe, ero spaventatissima», racconta la signora. L’intervento delle volanti è stato immediato, tanto che Taccola si aggirava ancora in zona. «Ringrazio gli agenti, sono stati fantastici – dice la tabaccaia – perché anche dopo averlo fermato, sono venuti da me per capire come stessi».
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La polizia sta facendo luce anche su un altro episodio avvenuto qualche minuto prima: la vetrata spaccata della profumeria Kiko di via Grande, all’interno della quale probabilmente non sarebbe stato comunque rubato nulla. Non è chiaro se il giovane arrestato sia legato anche a questo episodio. Saranno cruciali le immagini delle eventuali telecamere che la polizia sta cercando di acquisire e che verranno analizzate nelle prossime ore.
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