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Livorno

L'amministratore di Aamps sul porta a porta: «Costa 90mila euro al mese non conveniva prolungare»

Juno Goti
L'amministratore di Aamps sul porta a porta: «Costa 90mila euro al mese non conveniva prolungare»

Livorno, Comune e azienda hanno provato ad allungare in corsa il servizio estivo ma l’ipotesi è tramontata. «Capiamo i disagi, presto modifiche»

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livorno. «Se è possibile prolungare il servizio estivo di raccolta dell’organico? È possibile, ma costa 90mila euro al mese...». Raphael Rossi è il manager del mondo dei rifiuti zero che a fine luglio è stato scelto dalla nuova amministrazione comunale di centrosinistra per guidare Aamps dopo l’era a Cinque Stelle, che si è interrotta con il ballottaggio di giugno. . Non ci gira tanto intorno quando di fronte alla richiesta di prolungare almeno fino a ottobre i ritiri potenziati dell’organico previsti fino al 31 agosto risponde che «lo avevamo ipotizzato per le prime due settimane di settembre» e «comprendiamo bene il disagio dei cittadini», ma «c’è un problema di costi e di organizzazione, perché queste decisioni vanno prese per tempo» e non in corsa, a estate già inoltrata. «Con l’amministrazione – spiega – dopo avere analizzato i pro e i contro, abbiamo valutato che l’importo per pochi giorni fosse alto, tra l’altro non presente a budget». Il gioco in questo caso, ripete in sostanza, «non valeva la candela».

Ma è quindi da escludere un potenziamento più strutturato dei ritiri del materiale organico, quello che di solito crea più problemi a famiglie e commercianti? L’amministratore unico fa una premessa: «Il costo è determinato dal tempo, un servizio che è previsto per un tempo breve può costare di più in rapporto allo stesso servizio se programmato per un tempo lungo, perché magari i mezzi sono a noleggio a breve termine e le persone assunte a tempo per fare quella cosa lì». Ecco perché ripete che «per come era stato organizzato in precedenza, questo servizio estivo aveva un costo rilevante» e «dopo aver fatto una valutazione costi-benefici, pur comprendendo i disagi, è stato deciso di non proseguire», considerando comunque che «a quei costi lì si sarebbe potuto parlare di qualche settimana e non di mesi».

Ma per il futuro «stiamo valutando tutto il sistema di raccolta porta a porta, che è stato avviato molto in fretta, anche con delle procedure che non hanno dato dei buoni risultati. Con il Comune stiamo studiando una serie di innovazioni da poter attivare subito per poi fare un lavoro più strutturato nel giro di qualche mese».

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