Il Tirreno

Livorno

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Bruciata un’auto parcheggiata: secondo rogo doloso in pochi giorni

Stefano Taglione
L'auto distrutta in stazione (foto Repetti/Pentafoto)
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L'auto distrutta in stazione (foto Repetti/Pentafoto)

Livorno: sul caso stanno indagando i vigili del fuoco. Lunedì scorso un altro episodio in via Marchi, dove è stata distrutta una Lancia

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LIVORNO. Aveva parcheggiato l’auto di fronte all’ingresso delle Poste, accanto alla stazione. Prendendo il treno. Ma nella notte fra venerdì 30 e sabato 31 agosto un incendio gliel’ha completamente distrutta. Secondo i pompieri sarebbe doloso, visto che – secondo quanto da loro ricostruito – le fiamme sono divampate dal vano motore, ma non dalla batteria. Motivo per il quale l’ipotesi accidentale sarebbe quasi certamente da scartare.

Seconda macchina bruciata in pochi giorni a Livorno, dopo il caso della notte fra lunedì e martedì in via Marchi, dove a bruciare verso le 3.30 fu una Lancia Musa. In quel caso il mezzo – da rottamare – è andato distrutto nella parte posteriore o all’interno. Stavolta, invece, secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco l’incendio è partito dal lato anteriore della Volkswagen Golf – questo il modello del veicolo – espandendosi però solo sul lato sinistra. La batteria rimasta integra – stando alle indagini preliminari avviate dalla sezione di polizia giudiziaria dei pompieri – sembrerebbe indirizzare le cause verso un atto doloso, anche se non sarebbe stato trovato alcun innesco (che comunque potrebbe essere andato distrutto al pari dell’auto).

I vigili del fuoco hanno lavorato quasi un’ora prima di riuscire a spegnere l’incendio, con il serio rischio che potesse interessare anche gli altri mezzi parcheggiati vicino. L’intervento tempestivo dell’autobotte – grazie alle numerose chiamate degli abitanti della zona – è valso proprio a questo, a evitare che venissero danneggiate le altre utilitarie, per fortuna rimaste integre, e lo stesso edificio delle Poste italiane, che non ha subìto alcun danno.

Sul posto dopo pochi minuti sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Guglielmo Palazzetti, per verificare se in zona potesse ancora esserci il presunto piromane. Una ricerca che almeno nelle fasi iniziali non ha prodotti risultati, anche perché molto probabilmente l’autore dell’atto vandalico a quell’ora potrebbe essersi facilmente dileguati lungo i binari, vicino alla stazione. Cruciali saranno le immagini delle telecamere della zona, che potrebbero dare un volto e un nome all’eventuale malvivente. —
 

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