Il Tirreno

Livorno

perito di parte 

Guerra dei pini: scende in campo l’agronomo contro l’abbattimento

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STAGNO . La “guerra dei pini” non si ferma. Il "Comitato per la tutela del verde pubblico e della fauna di Stagno", ha ottenuto delle considerazioni di un Agronomo di fama Nazionale, Fabrizio Cinelli, docente di Strutture verdi e paesaggio e di Ecologia del Paesaggio – responsabile del laboratorio di prove e prestazioni su alberi e legno in opera – DESTeC Ingegneria dell’Università di Pisa.
«Non si abbattono piante sane come quelle di Stagno, giovani (appena cinquantenni!) e senza vera giustificazione. La perizia conclude che le piante non sono malate, ma che dal punto di vista biomeccanico sono pericolose e quindi quelle che rimarrebbero possono essere abbattute come le altre! Ma quelle abbattute erano sane». Cinelli continua. «I pini ancora in piedi hanno un’altezza di appena 10-12 metri e non di 15 metri come misurato dagli esperti. Il fattore di sicurezza di base di un albero automaticamente raddoppia perché l’azione del vento sulla chioma si riduce drasticamente. E questo è solo uno dei punti a favore delle piante in questione.

Le ragioni degli abbattimenti (piante in classe D) stanno tutte nell’inclinazione estrema (ma 15° o 19° di inclinazione non sono nulla se la pianta ha un fusto arcuato o sciabolato ed è cresciuta così), stesso discorso per le piante con fusto biforcato: se c’è corteccia inclusa è possibile consolidare le due branche, supposte pericolose di “scosciamento”, con cavi statici! Non si abbattono le piante per questi motivi. Altro aspetto che ha portato all’abbattimento è quello delle radici affioranti e sollevanti. Il pino è una delle poche specie arboree che mantiene il fittone per lungo tempo. Bastava togliere l’asfalto e mantenere il terreno inerbito o coperto da materiale naturale o comunque permeabile. Le soluzioni esistono. Si potrebbeconservare una giovane, alta e ben strutturata cortina verde che protegge dai venti marini, portatori di inquinamento dall’area portuale. Una volta abbattuti tutti i pini e ripiantati i piccoli alberi (lecci?) quanto dovranno attendere i residenti per avere di nuovo il polmone verde che li protegge? Per raggiungere le medesime altezze, 40-50 anni». —

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di Redazione web