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Dal Medioevo al futuro in segno di carità, ecco i 60 nuovi fratelli della Misericordia - I nomi
Livorno, alla chiesa di San Giorgio l’investitura della “cappa nera” e l’inaugurazione dei nuovi mezzi di soccorso
LIVORNO. Sono 60 i fratelli della Misericordia di Livorno che giovedì 29 agosto, nella sede dell’associazione, in via Verdi, hanno ricevuto l’investitura della “cappa nera”, un’antichissima usanza che risale addirittura al Medioevo. «Quando alcune persone, con fervore cristiano – raccontano – iniziarono ad aiutare chi aveva bisogno, per non essere ringraziati e per rendersi anonimi a prescindere dalle classi sociali di appartenenza, durante il gesto caritativo del servizio usavano coprire il loro volto. Per questo motivo essi indossavano appunto, una “cappa nera” con sanrocchino, la “buffa” (ovvero il cappuccio per nascondere il volto) e, legata in vita, la corona del rosario, per pregare e ringraziare il Signore prima e dopo il servizio».
La cerimonia dell’investitura ha preso forma nella chiesa di San Giorgio, durante una messa celebrata dal vescovo Simone Giusti: i 60 fratelli, spiega Francesco Guazzelli, nella Misericordia da ben 32 anni, con questa investitura, passano da aspirante fratello a fratello ufficiale. Molte le persone che hanno preso parte alla cerimonia che ha richiamato la presenza del sindaco Luca Salvetti. «La Misericordia – spiega Salvetti – è una realtà molto vicina alla cittadinanza. E, in questo momento, dimostra questa vicinanza, mettendosi a disposizione dell’emergenza abitativa che riguarda la città, accogliendo, proprio qua, una ventina di persone che si trovano in emergenza abitativa, del Palazzo del Picchetto».
A conclusione della cerimonia di investitura sono stati inaugurati due nuovi mezzi della Misericordia, due nuove ambulanze, che serviranno per l’emergenza urgenza, e che si vanno a sommare ai 25 mezzi già in dotazione alla Misericordia fra ambulanze e mezzi attrezzati per i servizi sociali. «I mezzi – chiude Salvetti – saranno a disposizione di tutta la cittadinanza. Quella di oggi è sicuramente una bella giornata». I mezzi hanno ricevuto la benedizione del vescovo Giusti che ha tagliato il nastro inaugurale insieme al sindaco Salvetti, al commissario della Misericordia Gianluca Staderini e al presidente regionale della Misericordia Alberto Corsinovi.
“Quella di oggi – spiega Staderini – è la festa che, tradizionalmente, organizziamo in occasione di San Giovanni Decollato. In occasione di questa ricorrenza, oltre l’inaugurazione di due nuovi mezzi, abbiamo celebrato l’investitura di 60 nuovi fratelli. La Misericordia di Livorno conta, al momento, circa 140 persone tra giovani e non, si va dai 17 ai 75 anni. L’ampia partecipazione a questa festa dimostra un risveglio della città nei confronti della Misericordia». È Corsinovi a delineare lo stato di salute della Misericordia. «Sono soddisfatto – prosegue – Le 400 sedi della Misericordia che abbiamo in Toscana dimostrano una grande operatività e una importante vitalità».
I NOMI
Di seguito i nomi delle persone che hanno ricevuto la “cappa nera”: Roberto Liuzzi, Alberto Tarquini, Antonio Paesano, Cristina Lumini, Mario Piperno, Paola Senzacqua, Alessandro Ceccarini, Raffaele Citi, Francesca Bini, Giada Filiè, Marco Cucinotti, Nico Di Sacco, Serenella Valenti, Antonella Turell, AntonioRosato, Cinzia Scarola, Diego Cacciuolo, Ilva Casalini, Sara Saletta, Veronica Giannone, Linda Bonomo, Keri Grimaldi, Chiara Menicagli, Arianna Figlioli, Marco Marianucci, Marco Mazzariello, Giuseppe Azzarito, Paolo Greco, Michele Giusepponi, Samuele Raffaelli, Raoul Del Corona, Simona Rocco, Simone Manetti, Marco Melis, Francesco Petrillo, Piso Sini, Giulia Lenzini, Antonia Perna, Francesca De Robertis, Katia Paucar, Michele Bardi, Rosario Ferdico, Francesco Ceccotti, Ivano Unti, Maria Campobasso, Giorgio Notari, Gaetano Gueli, Roberto Soracchi, Daniele Maccio, Chiara Assuntino, Edoardo Rogo, Lorenzo Melosi, Rodolfo Pizzarello, Francesco De Simone, Giancarlo Meriggioli, Massimiliano Crespi, Agnese Luperini.
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