Gioco
Scoglio della Ballerina Aamps restituisce il bidone ai padroni
LIVORNO. Ieri davamo notizia di presenza ratti nei giardini all’altezza dello “Scoglio della Ballerina” e di un bidoncino per i rifiuti con un cartello che avvisava gli eventuali utenti a portare i rifiuti a casa, evitando eccedenze di cui Aamps non avrebbe risposto e del pericolo topi che potevano trovarsi anche all’interno del contenitore intenti a rovistare nella spazzatura.
Ma nessuno dell’azienda municipalizzata aveva disposto una raccolta di rifiuti in quel punto ed allora è stato disposto un controllo in loco. Si è scoperto che si tratta di un mastello per condominio, destinato ad almeno sei utenze, probabilmente rubato e messo lì da qualcuno. Attraverso il codice a barre si è risalti ai legittimi proprietari ed alla restituzione.
Tolto il bidone, resta però il problema dei grossi topi. Per questo motivo, non è da escludere che nei prossimi giorni, su ordine dei tecnici dell’ufficio ambiente del Comune, parta l’ordine che metta in moto gli operatori Aamps che andrebbero ad armare le trappole come quelle che ieri mattina sono state piazzate in Piazza Dante.
Sicure, perché le scatole in plastica rigida sono dotate di serratura e si aprono solo con una chiave, in modo da evitare che specialmente i bambini possano avere facile accesso ai bocconi avvelenati di color rossastro che vengono piazzati all’interno.
Aamps, secondo protocollo, ha già effettuato ieri il secondo controllo, ma ormai gli esperti del settore conoscono le abitudini dei ratti e sanno bene che i primi morsi alle esche si registrano dopo tre o quattro giorni dalla posa delle trappole. Dovranno poi trascorrere dai 5 ai 7 giorni perché il veleno faccia effetto. A lento rilascio, affinché questi animali non riconducano le prime morti all’interno della colonia, al consumo dei bocconi. Altrimenti, i supertstiti non si lascerebbero più attirare dalla golosità di quei panetti grandi quanto un paio di zollette da zucchero messe insieme.
Quel che appare abbastanza certo è che una volta che Reti Ferroviarie Italiane dessero il via libera alla derattizzazione anche nell’area di loro pertinenza, la Stazione sarebbe liberata e con essa, i condomini della zona che assistono a scorribande per strada e ai cassonetti nei cortili. —
Flavio Lombardi
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