Il Tirreno

Livorno

Salvate 130 tartarughe dalle fontane cittadine: ora sono nell’oasi

Salvate 130 tartarughe dalle fontane cittadine: ora sono nell’oasi

Livorno, gli animali erano in sofferenza per le condizioni climatiche, sono stati trasferiti in un centro specializzato a  Marina di Massa

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LIVORNO. Il Comune, in collaborazione con l’ufficio Tutela animali, ha trasferito tutte le tartarughe abbandonate nelle fontane pubbliche cittadine nell’oasi naturale Wwf di Ronchi, a Marina di Massa. Questi animali sono costretti a vivere in un habitat poco confacente, dove in genere la sopravvivenza è breve e difficile. . Il trasferimento, preceduto da un lungo lavoro preparatorio da parte degli uffici e di coordinamento a livello regionale, è stato portato a termine nella giornata di giovedì 29 agosto.

Da vasche e fontane di Villa Mimbelli, piazza Dante e Parco Pertini sono state prelevati ben 130 esemplari. Grazie alla collaborazione della delegazione livornese dell’associazione Anpana, gli animali sono stati trasportati dentro ceste provviste di panni bagnati, per scongiurarne la sofferenza. Il centro che li ha accolti è un’oasi naturale realizzata in un’area litoranea con caratteristiche ambientali originarie, che racchiude gli aspetti tipici del bosco costiero retrodunale. È l’unico centro autorizzato dalla Regione ad ospitare le tartarughe esotiche, ed è gestito dai volontari dell’associazione L’Assiolo. Luca Giannelli, figura storica dell’associazione, esaminando i 130 esemplari presi in consegna, ha constatato con grande gioia che fra le tante testuggini palustri americane (Trachemys scripta) ce ne erano anche diversi appartenenti a specie esotiche molto rare.
 

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