Gioco
Trovati al Molo Novo «pezzi di costole e femore umani»
Livorno: la scoperta da parte dei volontari delle associazioni I Pirati della Plastica, Reset, Acchiapparifiuti e Sons of the Ocean
LIVORNO. «Secondo un’infermiera che era con noi quel femore e quei pezzi di costole sono umani». A dirlo è Pino Pera, il responsabile dell’associazione Reset, che ieri pomeriggio insieme a I Pirati della plastica, Acchiapparifiuti e Sons of the Ocean è tornato insieme ad altri 51 volontari sulla «spiaggetta di polistirolo del Molo Novo» per ripulirla dai rifiuti.. Nel corso della giornata giovani e non hanno ripulito l’area – grazie all’aiuto del battello della Labromare – di 60 sacchi neri pieni di polistirolo, lattine di metallo e bottiglie di plastica. Un’imponente operazione che ha visto perfino dissotterrato un pezzo di nave in ferro e acciaio di un centinaio di chili, «che nei prossimi giorni verrà spezzato con una mola», racconta il fondatore de “I Pirati della Plastica”, Simone Guerrieri.
Nelle scorse settimane gli stessi volontari delle quattro associazioni avevano trovato una mandibola umana, che secondo gli esperti era di «un uomo fra i 30 e i 40 anni, con evidenti segni di parodontopatia», avevano spiegato al Tirreno il medico legale fiorentino, in servizio all’ex Asl di Grosseto, Giuseppe Panichi e la sua collaboratrice, l’odontoiatra Maria Teresa Linares. Il reparto era stato inviato alla polizia scientifica livornese, che lo aveva inviato all’istituto di medicina legale dell’Università di Pisa per le analisi di laboratorio.
I resti – sui quali verranno effettuati tutti gli accertamenti – sono stati recuperati dagli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidati dal commissario capo Claudio Cappelli, e dai colleghi della Scientifica su una motovedetta della guardia costiera.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
