Il Tirreno

Livorno

scali degli olandesi 

Sorpresa a rubare alla Ekom dà un pugno alla commessa: denunciata

Stefano Taglione
L'interno della Ekom
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L'interno della Ekom

Livorno: una donna di 44 anni identificata dalle volanti della polizia. Il titolare: «Siamo esasperati, con le telecamere i ladri li becchiamo ogni giorno. Ringrazio gli agenti»

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LIVORNO. Ha picchiato la commessa della Ekom che aveva cercato di fermarla con la borsa piena di prodotti appena rubati. Violenza mercoledì sera alla chiusura del supermercato sugli Scali degli Olandesi, sui fossi, dove una dipendente di 50 anni è stata ferita con un pugno al collo da una livornese di 44 anni, denunciata dalla polizia di Stato per rapina impropria.

La ladra è stata sorpresa sulla soglia del punto vendita nel tardo pomeriggio del 28 agosto e per guadagnare la fuga ha spintonato pure due clienti giunti in aiuto della commessa, che poi si è fatta accompagnare al pronto soccorso e ieri non era al lavoro. Immediata la chiamata al 113, con la centrale operativa che ha inviato sul posto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli.

«Ogni giorno subiamo 3-4 furti – si sfoga il titolare del supermercato, l’imprenditore livornese Sirio Savi, che ha un altro punto vendita in via Grotta delle Fate – ma ora davvero non ce la facciamo più. Attraverso le telecamere questi malviventi li becchiamo continuamente, ma purtroppo le pene sono troppo leggere. Una volta, addirittura, dal tribunale ho ricevuto un documento in cui mi veniva spiegato che il malfattore non poteva essere perseguito a causa dell’importo troppo esiguo della merce rubata dagli scaffali». La quarantaquattrenne è stata invece beccata con 70 euro fra cibo e bevande non pagate. Prodotti che ha abbandonato sulla soglia del locale dopo aver aggredito la dipendente.

La polizia è riuscita a identificarla immediatamente, nonostante fosse scappata. Denunciandola. «Ringrazio gli agenti per la loro grande professionalità – conclude Savi – dato che hanno fatto un ottimo lavoro. Purtroppo, però, non esiste una legge che ci tuteli, visto che le pene sotto troppi miti. Non è possibile che una mia dipendente, durante il suo turno di lavoro, venga picchiata solo perché intima a un ladro di posare la merce. È assurdo e certe cose non devono più accadere».

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