Italia
Piazza Dante, il Comune dichiara guerra ai ratti
Ieri mattina Aamps ha piazzato le trappole nei giardini antistanti la stazione E Cepparello ha chiesto alle Ferrovie la bonifica dell’area di loro competenza
LIVORNO. Il Comune dichiara guerra ai ratti. L’atto formale arriva con ordinanza del sindaco n. 294 del 27 agosto e campeggia fra le tane in mezzo ai giardini di Piazza Dante. Dove ieri mattina alle 6, alcuni operatori Aamps hanno messo in posa dieci trappole che dovrebbero raggiungere lo scopo, avendo fatto il primo controllo nel primo pomeriggio. Attirati a mangiare uno speciale preparato di color rossastro, che agisce a distanza di giorni, per i roditori non dovrebbe esserci più scampo. Il problema però investe anche la zona di pertinenza delle Ferrovie. Incuria spinta con una colonia fiorente che improvvisa “happy hour” intorno a quel condominio che se si procede da Viale Carducci verso la stazione centrale si trova proprio sulla curva. L’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello, ha quindi già contattato ieri pomeriggio la direzione territoriale di Firenze per Reti Ferroviarie Italiane, ricevendo disponibilità a iniziare un percorso che porti a una bonifica della zona. Vedremo se l’ente incaricherà Aamps come ha fatto il Comune per la derattizzazione, provvedendo anche allo sfalcio del verde attorno, in tempi celeri come promesso. Intanto c’è da segnalare la disperazione di chi abita lì vicino. Come Massimiliano Silvestri che segnala tossicodipendenti che vanno a bucarsi nei locali della ex mensa e che assicura di aver già mandato mail alle ferrovie, senza aver ricevuto risposta. Elisabetta Merlini «Guai tenere il portone aperto, topi in agguato, non si fa più vita...». Eugenia Zoli, che abita al secondo piano del civico 80, dice «si è spaventato anche mio figlio che è un carabiniere grande e grosso, queste bestiacce non hanno paura nemmeno delle divise - ride- e da una certa ora in poi, non scende nemmeno più a portare la spazzatura». Marco Pajetta, conclude. «L’aumento di ratti è esponenziale, qui ormai è pieno degrado. Anche l’asfalto è in pessime condizioni. C’è tanto da rivedere, chiediamo più attenzione... ». —
Flavio Lombardi
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