Il Tirreno

Livorno

Il cattivo odore di zolfo non se ne va: tante proteste contro l’impianto di Asa

Il cattivo odore di zolfo non se ne va: tante proteste contro l’impianto di Asa

Livorno, nella zona nord della città superate le emissioni del camino per il trattamento dei fanghi. Il Comune: «Chiesti interventi per contenere il fenomeno» 

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Centinaia le segnalazioni di cattivi odori nella zona nord della città: da una settimana sono continue e per questo motivo ieri mattina si è riunita anche un’unità di crisi con il Comune, Asa e Arpat. Dagli accertamenti svolti, il problema, avvertito dall’area industriale Picchianti fino a Venezia, deriva da un cattivo funzionamento dell’impianto di trattamento dei fanghi in via Soffiatori del vetro. L’odore è quello di zolfo perché il problema deriva dal fatto che il sistema di trattamento non riesce a eliminare la componente solforosa del materiale trattato.

Sul gruppo Facebook “Sei livornese se...” in tanti raccontano di aver dovuto chiudere le finestre, da Corea a Guglia, zona Garibaldi, Cigna, Sorgenti. Fino al centro e in zona stazione. Queste segnalazioni si sono intensificate a partire dal 22 agosto anche se qualcuno aveva protestato già anche prima di Ferragosto . «L’odore è irrespirabile», scrivono sul gruppo Facebook. E viene lanciata anche la proposta di un incontro per parlare dei problemi dei quartieri a nord. Perché se ora si sente lo zolfo nelle settimane scorse le proteste erano relative alle lavorazioni delle aziende petrolchimiche.

« L’amministrazione comunale ha convocato un tavolo tecnico presso i propri uffici, al quale hanno partecipato i tecnici di Asa, di Arpat e di Asl - spiega l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello - durante l'incontro Arpat ha descritto le misure effettuate a partire dallo scorso giovedì 22 agosto, che hanno individuato come una delle sorgenti delle maleodoranze il camino della caldaia al servizio dell’impianto di trattamento fanghi in via Soffiatori del Vetro che funziona a biogas prodotto dai digestori anaerobici. Le rilevazioni hanno evidenziato che i parametri di combustione non erano quelli ottimali con un ridotto rendimento della caldaia». È stato riscontrato che le emissioni erano superiori ai limiti previsti.

«La situazione meteo di alta pressione, poca ventilazione e umidità relativa elevata hanno sicuramente influito sulla modalità di diffusione e sul grado di percezione di tali odori che possono essersi originati anche da altre sorgenti oltre quella riscontrata - spiega Cepparello - Asa ha evidenziato che la problematica delle emissioni odorigene della depurazione della città di Livorno sia della linea acque al Rivellino zona Venezia, sia dell’impianto trattamento fanghi è stata analizzata da tutti gli enti all’interno del procedimento per il rinnovo dell’autorizzazione dell’impianto di depurazione sin dal 2014 e sono state definiti tutta una serie di interventi impiantistici di mitigazione da effettuarsi nel tempo con una progettazione ed un monitoraggio dei risultati».

«Gli interventi pianificati ed autorizzati sono stati già eseguiti con apprezzabili risultati, tranne l’ultimo già appaltato che consiste proprio nel trattamento di purificazione del biogas prima della sua combustione in caldaia - va avanti l’assessora - Nel frattempo, il Comune, Arpat e Asl hanno chiesto delle misure provvisorie per il contenimento del fenomeno».

In particolare Asa si attiverà nei prossimi giorni, in attesa della realizzazione del nuovo impianto di purificazione del biogas che avverrà entro due mesi, per valutare la possibilità tecnica della installazione di un impianto mobile in grado di anticipare il trattamento del biogas e per ottimizzare il processo di trattamento dei fanghi, così da limitare le emissioni odorigene per mezzo anche di un frequente e puntale monitoraggio dei valori di rendimento della combustione della caldaia». L'amministrazione comunale fa sapere che continuerà a seguire l'evolversi della situazione in modo puntuale, «apprezzando la sinergia tra gli enti preposti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web