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Addio Motorizzazione a Pisa «Così Livorno va al collasso»
LIVORNO. Sos Motorizzazione anche a Livorno. Dal 9 settembre, con il trasferimento ad Ospedaletto della sede della Motorizzazione civile Pisana, non saranno più erogati su Pisa servizi istituzionali fondamentali quali le operazioni tecniche di collaudo e revisione e gli esami di teoria e guida per il conseguimento della patente. E questo avrà conseguenze in mezza regione. La denuncia arriva dai vertici toscani e provinciali della Cgil. «Il Ministero delle Infrastrutture e trasporti – spiegano – strumentalizzando una presunta inagibilità degli attuali locali, mai dichiarata da alcun Ente preposto e operando scelte strategiche in pieno periodo estivo e di crisi del governo, ha precipitosamente sancito la chiusura della sede pisana, e, successivamente, a seguito di alcuni contatti con il Comune ha individuato una sede provvisoria (per sei mesi) che per le sue dimensioni e caratteristiche non è idonea, secondo quanto riportato nel provvedimento della direttrice di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara, né ad ospitare tutto il personale (solo 8/9 persone degli attuali 18 dipendenti) né ad erogare tutti gli attuali servizi, essendo priva di locali da destinare a sala esami e allo svolgimento delle operazioni tecniche».
E trascorsi sei mesi? «Il progetto di lungo periodo delineato negli atti del Ministero – prosguono – appare ancora più preoccupante: sono in previsione nel giro di due anni ben tre traslochi (Ospedaletto, sede ex inpdap e infine sede Mef) e due ristrutturazioni, individuando come sede definitiva i locali attualmente inagibili (questi per davvero) in piazza Carrara che nella sua relazione del 15.7.2019 la stessa direttrice di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara, definisce “non prettamente confacente con le attività istituzionali della Motorizzazione civile per le quali storicamente le sedi sono collocate in aree distanti dal centro storico con ampi spazi per consentire le operazioni tecniche dei veicoli e l’espletamento degli esami di guida”». La Cgil chiede che l’ufficio di Pisa rimanga aperto con continuità di tutti i servizi erogati, riteniamo gravissima la decisione di tagliare drasticamente i servizi erogati dagli uffici Pisani, che per bacino di utenza sono secondi sola a Firenze. Il tutto in assenza di un confronto sindacale anche sulla destinazione del personale e dei servizi che dagli atti prodotti ad oggi appare contraddittoria e nebulosa. Il lasciare a Pisa un solo “sportello polifunzionale” comprendente gli sportelli patenti e immatricolazione e parte del front office, trasferendo le operazione tecniche (esami patente, revisione, collaudi ecc…) su Lucca e Livorno, avrà gravi conseguenze in termini di disservizi. Come Cgil – concludono – «denunciamo da tempo la carenza di organico degli uffici ancora più drammatica che in altre pubbliche amministrazioni. Per questi motivi abbiamo chiesto il 16 agosto scorso al Prefetto di Pisa di farsi promotore di un tavolo con i soggetti istituzionali coinvolti al fine di trovare soluzioni condivise per garantire la permanenza a Pisa dei servizi attualmente erogati dalla Motorizzazione, e scongiurare il collasso di Livorno e Lucca». —
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