Gioco
Un mezzo cantiere sul ponte di Calafuria e il Romito si blocca
Ieri gli operai hanno tolto alcuni ferri pericolosi dalla struttura ferroviaria. Lunghe code (con le solite inversioni a U) per entrare e uscire dalla città
Una manciata di ferri. È bastato il tempo necessario agli operai per togliere dal vecchio ponte della ferrovia di Calafuria una manciata di ferri pericolosi, che ieri il traffico sul Romito si è paralizzato per ore. Una mattinata da incubo per livornesi e turisti che hanno attraversato la costa. Una mattinata che ha ricordato a tutti che in assenza di un vero percorso alternativo – il tratto autostradale qui è tra i più cari d’Italia e la distante 206 non brilla per comodità e sicurezza – bastano un cantiere o un incidente lungo la via panoramica del mare che l’asse Livorno-Rosignano–Cecina va in tilt.
Lavori e inversioni a “U”
Ieri mattina ci sono stati tutti e due: cantiere aperto sul ponte di Calafuria e incidente all’altezza del Sassoscritto provocato (per fortuna senza feriti) da un automobilista che ha fatto inversione a U e ha preso in pieno una moto proprio nel pericoloso tentativo di evitare la lunga coda che si era trovato davanti per i lavori. Così ecco che la fila si è fatta anche più lunga.
Via quei ferri vecchi
Due giorni fa dalla polizia municipale avevano annunciato che ieri, dalle 8 alle 17, il ponte di Calafuria sarebbe stato a senso unico alternato per permettere agli operai di fare alcuni lavori alla struttura ferroviaria: lavori per «rimuovere vecchi elementi metallici, non più utilizzati, che ossidandosi potrebbero sgretolare l'intonaco». E far cadere nuovi calcinacci nella parte sotto, che è già tutta transennata e chiusa ai bagnanti.
In altre parole, dopo il vertice in prefettura di giovedì che in realtà ha acceso i riflettori sull’acciaccato ponte dell’Anas, anche Ferrovie ha fatto sapere che avrebbe mandato una squadra a togliere quei grandi ferri mangiati dal tempo e dal salmastro che ormai erano diventati (brutta) parte del panorama. E così è stato: la ditta è arrivata sul Romito di prima mattina e per permettere agli addetti di fare l’intervento sporgendosi verso i binari lato monte, il traffico è stato tutto dirottato tutto su una corsia lato mare. Apriti cielo.
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Romito effetto-imbuto
Vigili urbani e addetti ai lavori hanno diretto il traffico alternando per ore il passaggio dei mezzi da sud e da nord, ma è chiaro che il ponte aperto a metà si è trasformato in un imbuto per chi voleva entrare o uscire dalla città. Orologio alla mano: chi venendo da Antignano o dalla Variante si è trovato di prima mattina allo svincolo del Maroccone, ci ha messo più di mezz’ora per percorrere in direzione sud le poche centinaia di metri che lo separavano dalla torre di Calafuria (dalle 9.52 alle 10.28). E a conti fatti ha impiegato quasi un’ora (fino alle 10.49) per raggiungere il casello autostradale di Rosignano. Idem per chi da Cecina o da Rosignano si è spostato verso Livorno nel momento in cui ai pendolari per lavoro e ai classici bagnanti si sono aggiunti i turisti con bagagli al seguito diretti verso il porto, di Livorno in una direzione e di Piombino nell’altra: chi non ha scelto l’autostrada (semideserta e senza cartelli che all’ingresso avvisassero gli automobilisti dei lavori-tappo in Calafuria) si è trovato a viaggiare a passo d’uomo dal curvone del Sonnino, con qualche rallentamento già da Quercianella. Situazione che è poi migliorata fuori dalle ore di punta.
In coda con radio Maria
Ironia della sorte, accendi lo stereo e sul Romito in coda con te c’è solo Radio Maria, l’unica emittente che prende senza il sottofondo continuo di “ccchhhh” e “ssshhhh” che sotto il sole cocente di agosto farebbe venire voglia di battere la testa in una vasca. Per la serie: abbi fede, prima o poi la coda finirà. Ma il punto resta: basta un mezzo cantiere e il Romito va in tilt, paralizzando la strada più usata da pendolari e turisti per spostarsi lungo la costa.
Verso il maxi cantiere
A ottobre sotto al ponte più grande, quello dell’Anas, partirà un maxi intervento di ristrutturazione che andrà avanti fino a dicembre: dall’ente nazionale negli ultimi giorni hanno ripetuto che non serviranno modifiche particolari alla viabilità perché i mezzi lavoreranno sotto all’arcata principale e non ci sarà il traffico estivo. Ma a quel punto lungo il Romito torneranno a viaggiare anche i camion, ora costretti ad altri tragitti dall’ordinanza della prefettura.
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