Il Tirreno

Livorno

violenza 

Litiga con la sorella nel negozio e con un pugno le rompe il naso

Stefano Taglione
Un'ambulanza della Svs di via San Giovanni (foto d'archivio)
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Un'ambulanza della Svs di via San Giovanni (foto d'archivio)

Livorno: la donna di 48 anni stava discutendo con la mamma quando è arrivato il fratello. Il marito: «Un’aggressione senza senso, lo abbiamo denunciato ai carabinieri»

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LIVORNO. L’ha raggiunta nel suo negozio di alimentari, vicino all’ospedale, poco dopo le 9 di martedì mattina, 27 agosto. Era da sola, essendo appena entrata al lavoro. «A quanto pare era arrabbiato perché la sera prima non aveva risposto a una telefonata della mamma», racconta il marito, nonostante in quel momento non fosse ancora arrivato sul posto.

Brutale aggressione fuori da una bottega nella zona di viale Vittorio Alfieri, dove una donna di 48 anni è stata aggredita dal fratello più grande (di 55) che l’ha spinta a terra, rialzata di peso e presa a pugni fino a romperle il naso. Il tutto davanti alla madre, con la quale la donna stava discutendo animatamente da diversi minuti, e ai numerosi clienti che stavano iniziando come ogni mattina ad affollare il negozio di vicinato.

Immediata la chiamata al 118, con un’ambulanza della Svs di via San Giovanni che ha subito trasportato la paziente al pronto soccorso in codice giallo, il secondo livello più alto dell’urgenza sanitaria. «Mi ha telefonato dicendomi che stava perdendo parecchio sangue dal naso – racconta il marito – Se io fossi stato lì, non so come avrei reagito. Da un certo punto di vista è stato meglio così. Ma ora devo mantenere la calma perché altrimenti, dalla ragione, noi passiamo al torto».

La signora è stata accompagnata in ospedale, dove è stata raggiunta dalla figlia e – in pausa pranzo – dal marito una volta chiusa l’attività, che tuttavia ieri è rimasta regolarmente aperta come ogni giorno. Per le indagini sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Guglielmo Palazzetti. I militari hanno cercato fin da subito di chiarire la vicenda, parlando sia con la donna che con il marito, giunto in viale Alfieri in pochissimi minuti dopo la telefonata della coniuge in difficoltà. Suo fratello e la mamma, però, quando sono arrivati gli uomini dell’Arma si erano già allontanati.

Secondo una prima ricostruzione l’alterco sarebbe scoppiato per motivi economici prima fra mamma e figlia, con il fratello che sarebbe intervenuto in un secondo momento, mentre sua sorella stava cercando di chiudere entrambi fuori dal negozio. «Nelle scorse settimane erano già accaduti episodi simili, rimasti però circoscritti alle offese verbali – conclude il marito della donna, che come lei lavora nell’esercizio commerciale vicino all’ospedale – questa volta è stato oltrepassato il limite. Motivo per il quale abbiamo deciso di presentare una denuncia ai carabinieri, che ringraziamo per il pronto intervento».

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