Il Tirreno

Livorno

Un tesoro nel bosco 

Trekking in ricordo dell’alluvione: eremo della Sambuca da salvare

Mauro Zucchelli
Trekking in ricordo dell’alluvione:  eremo della Sambuca  da salvare

Livorno, domenica 8 settembre la camminata per fare pace con la natura: l’anno scorso in 700 fino alla Valle Benedetta «Stavolta vogliamo anche richiamare l’attenzione sulle condizioni della Sambuca, gioiello a rischio ko» 

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LIVORNO.  «La prima camminata dal mare alle sorgenti l’abbiamo fatta per fare pace fra noi livornesi e la natura a un anno di distanza dall’alluvione. Adesso vogliamo andare oltre e non limitarci a celebrare il secondo anniversario di quell’apocalisse: il simbolo concreto della pace con la natura sarà l’impegno per mettere in salvo l’eremo millenario della Sambuca che sta rischiando grosso». Roberto Barilà parte da qui per annunciare, a nome degli organizzatori, il bis del trekking che lo scorso anno ha visto 700 persone risalire – a piedi, in bici o a cavallo – quei corsi d’acqua che, ribellandosi a quel che gli uomini hanno combinato nel tempo, tanta devastazione hanno portato nella notte del 10 settembre di due anni fa.

«C’è l’esigenza di non dimenticare l’alluvione per far sì che non si ripeta mai più quella piena di lutti e distruzione», dice l’esponente del comitato organizzatore. «Ma c’è anche il ricordo che, come dice il nostro slogan, nell’ora più buia per la città la luce portata dai tanti volontari continua a spendere...».

È stato scelto l’eremo – aggiunge – perché è il capolinea di questo ritorno alla pace con la natura: «Ha un gran bisogno di interventi che fermino i guai causati dal cedimento di una parte del tetto, soprattutto nella zona interessata dagli ultimi restauri. Non solo: vogliamo far conoscere alla collettività questo patrimonio straordinario, farlo uscire dal dimenticatoio: renderlo, insomma, qualcosa che tutti sentiamo come prezioso e da salvaguardare». Ecco perché ai partecipanti verrà chiesta un’offerta libera per raccogliere fondi da destinare al “sos eremo”.

L’iniziativa porta la firma dell’Associazione Valle Benedetta presieduta da Leonardo Lepori e della parrocchia di San Giovanni Gualberto guidata da don Cristian Leonardelli e si avvale del patrocinio di Regione, Provincia e Comuni di Livorno e di Collesalvetti ma anche della collaborazione di Ctt, brigata Folgore, polizia e carabinieri, oltre a una vasta galassia di associazioni e società.

Stavolta la novità è che, una volta compiuti i percorsi, dopo il pranzo al sacco, si esibirà non solo il coro gospel Spring Time di Cristiano Grasso ma anche la banda Svs. Poi la celebrazione della messa al termine della quale Domenico Marmo (corpo militare volontario Croce Rossa) suonerà il “silenzio” come conclusione della giornata.

Gli organizzatori consigliano di portare con sé: abbigliamento “a strati”, scarpe da trekking, cappello, pranzo al sacco e almeno un litro emezzo di acqua.

Saranno disponibili due navette: per chi ha difficoltà motorie dal Corbolone alla Sambuca (8 posti) con partenze ogni 15 minuti dalle 10,30 alle 12,30 dal parcheggio del Tiro a Volo (bisogna prenitare sul sito web dell’associazione Valle Benedetta. E l’altra navetta? È quella con il pullman della Folgore (35 posti) utili per chi sceglie i percorsi 2, 3 e 4. Al ritorno saranno attivi i bus Folgore e Ctt (ovviamente per questi ultimi occorre procurarsi il biglietto).


 

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