Gioco
Il Tirreno una notte con la polizia municipale fra gli ubriachi aggressivi
Livorno: in piazza del Municipio insieme alla pattuglia notturna degli agenti locali. Due donne dopo il test avevano il doppio dell’alcol nel sangue: patenti ritirate
LIVORNO. «Con tutte le persone che vanno in giro “sfatte”, devono per forza fermare me? Ho bevuto solo qualche birra dopo il lavoro e alle 6 di mattina riattacco. Sono una persona onesta».
Alessandra – è un nome di fantasia – ha appena soffiato nel tubicino dell’etilometro portatile, quello che la polizia municipale usa prima della prova vera e propria, con un macchinario omologato e in grado di stabilire con certezza i livelli di alcol nel sangue di ogni persona fermata ai posti di blocco. La giovane, una livornese di 33 anni, protesta davanti al fidanzato. Che è seduto in macchina, dal lato del passeggero, forse più ubriaco di lei. Il valore (ma solo provvisorio) comparso sullo schermo del marchingegno recita 0,76 grammi per litro, che dopo il test vero e proprio (fatto di due “soffiate” a distanza di almeno cinque minuti l’una dall’altra) salirà a 0,98. Mentre per un’altra giovane, sempre di 33 anni, il risultato sarà di 1,02.
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Tradotto in termini reali: denuncia in procura per guida in stato di ebbrezza, sospensione della patente e multa da 800 a 3.200 euro. Trattandosi della prima volta, quasi sicuramente dovrà pagare il minimo. È venerdì notte, 23 agosto. Dalle 23 alle 3 Il Tirreno è con la polizia municipale di Livorno. I quattro agenti – tre uomini e una donna – hanno scelto piazza del Municipio per bloccare le auto e i motorini che si snodano nella movida livornese, all’uscita del quartiere della Venezia. La serata di pioggia non spaventa certo gli operatori, che si piazzano con l’auto e due moto di fronte al Comune.
Le verifiche procedono spedite. La stragrande maggioranza dei conducenti fa segnare lo zero tondo, la totale assenza di ubriachezza e il trionfo della sobrietà alla guida. E così che dovrebbe sempre essere. «Questo servizio che stiamo facendo – spiega uno degli operatori – è forse quello più socialmente utile». Perché l’alcol nel sangue, ovviamente, sulla strada può portare a incidenti, anche mortali. Lo sanno bene gli stessi poliziotti, che una volta si sono ritrovati di fronte un uomo con un tasso alcolemico di 3,34 grammi per litro, quando il limite per definire un guidatore sobrio e ubriaco è di 0,50.
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Il bilancio dei controlli del venerdì sera è di due donne multate e denunciate. Entrambe hanno 33 anni e avevano bevuto qualche birra dopo cena per festeggiare una ricorrenza o con gli amici dopo il lavoro. A entrambe è stata sospesa la patente e un loro parente o amico, visto che chi era in compagnia con loro non era in grado di guidare, è venuto a prenderle in piazza del Municipio. In un caso è arrivata perfino la mamma. Appena la polizia municipale le ha sanzionate, hanno dovuto nominare un avvocato.
Gli agenti, dopo aver fermato una cinquantina fra auto e motorini, hanno multato altri due conducenti per aver saltato la revisione del mezzo, sospendendone la circolazione. I vigili, solo per formalizzare le quattro sanzioni, hanno dovuto compilare decine di moduli. Una procedura molto lunga, ma prevista dalla legge. —
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