Il Tirreno

Livorno

Intasa di chiamate il 113, poi aggredisce i poliziotti: arrestato un livornese

Una volante della polizia di Stato di Livorno (foto d'archivio)
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Una volante della polizia di Stato di Livorno (foto d'archivio)

Livorno: per il giovane, 27 anni, il giudice ha imposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. All'arrivo degli agenti in piazza dei Domenicani era completamente ubriaco

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LIVORNO. Completamente ubriaco ha chiamato il 113 accusando i poliziotti di avergli «rubato la macchina». Poi, una volta che le volanti sono arrivate sul posto per rendersi conto della situazione, lui ha aggredito gli agenti. Un livornese di 27 anni alle 6 di mattina del 24 agosto è stato arrestato per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Il blitz è scattato in piazza dei Domenicani, dato che la sala operativa del 113 ne aveva localizzato lì il suo cellulare.

Il giovane è stato anche indagato per oltraggio a pubblico ufficiale e ubriachezza. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, hanno fermato e arrestato il ventisettenne evitando di utilizzare lo spray al peperoncino, cercando di preservare l’incolumità degli amici che si trovavano con lui. Sono stati aggrediti e, dopo essersi fatti refertare al pronto soccorso, ne sono usciti con cinque e sette giorni di prognosi.

L’uomo ha trascorso parte della mattinata nella camera di sicurezza di viale Boccaccio, poi è stato portato in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto, al termine della quale il giudice per le indagini preliminari (il pm era Antonella Tenerani) gli ha imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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