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il dramma 

Giallo sulla morte di Giancarlo il culturista dal cuore d’oro

Stefano Taglione
Giallo sulla morte di Giancarlo il culturista dal cuore d’oro

A 44 anni è stato trovato senza vita nel suo appartamento: si attende l’autopsia Gli amici: «Grazie alla passione per la palestra era diventato un bravo istruttore»

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È giallo sulla morte di Giancarlo Pesci, l’elettricista e culturista di 44 anni trovato morto nel suo appartamento di via Orosi. L’uomo – fiorentino da moltissimi anni a Livorno – era molto conosciuto in città e frequentava quasi ogni giorno la palestra Nuovo Club, a Salviano. Lo staff della struttura lo ricorda con affetto. «Era una persona benvoluta da tutti – spiegano – e la sua scomparsa per noi è stato un colpo al cuore. Lo vedevamo quasi tutti i giorni. Ci mancherà tantissimo».

Giancarlo è morto mercoledì sera. La fidanzata stava provando a chiamarlo al cellulare dal pomeriggio, ma lui non ha mai risposto. Per questo, allarmata, ha chiamato il 113. La Squadra volante della polizia di Stato, guidata dal commissario capo Claudio Cappelli, verso le 21 è arrivata sul posto. La porta era chiusa, con la chiave nella serratura interna. Un’abitudine quella del body builder, che in mezza Toscana si era anche affermato come deejay. «A Livorno si era integrato benissimo – racconta un amico, Michael Simonini – ed era un ragazzo d’oro per quello che lo conoscevo. Un ragazzo che lavorava onestamente e in più aveva la passione per la palestra. In merito a questo so che faceva anche l’istruttore».

La tragica scoperta sulla sua prematura scomparsa è arrivata quando i vigili del fuoco e i poliziotti sono entrati in casa. Il medico del 118, purtroppo, non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica, mentre delle indagini si sta occupando la Squadra mobile della questura. Impossibile fino al momento dell’autopsia stabilire le cause del decesso. Le ipotesi sono molte: una malformazione cardiaca che lo sportivo non sapeva di avere oppure un sovradosaggio di sostanze in grado di stimolare la massa muscolare. Gli inquirenti non escludono alcuna pista e nel frattempo hanno sequestrato flaconi, siringhe e fialette trovate nell’appartamento per capire se possano essere legate alla tragedia. Pesci, in ogni caso, non avrebbe lasciato alcun biglietto. Nulla, insomma, fa pensare a un gesto volontario. Più probabile, allo stato attuale, che sia accaduta una disgrazia. «Qualsiasi cosa sia successa – ripetono gli amici – non siamo in grado nessuno e dico nessuno di giudicare. Bisogna solo avere rispetto per lui che non c’è più e per il dolore della sua famiglia».

La salma resta a disposizione del magistrato, con il recupero che è stato effettuato già nella serata di mercoledì dalle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni. L’autopsia è attesa forse per oggi. Un dramma quello della morte di Giancarlo che ha gettato nel profondo sconforto tutti gli amici, che lo ricordano come una persona perbene e appassionata del suo lavoro. —

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di Redazione web