Il Tirreno

Livorno

dietro le quinte 

Tra manutenzioni continue e divieti tenta l’idea di fare un ponte nuovo

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livorno. È in un ufficio al primo piano del palazzo del governo che ieri mattina, in tre lunghi banchi disposti a ferro di cavallo, si sono seduti i rappresentanti delle forze dell’ordine e di tutti gli enti che hanno a che fare con il ponte e l’area di Calafuria, coordinati dalla viceprefetto Sabatina Antonelli: Anas, Comune (con sindaco, vice, tecnici degli uffici e della protezione civile), vigili del fuoco, capitaneria di porto, provveditorato regionale alle opere pubbliche, Rfi.

Quello che i resoconti ufficiali non raccontano è che durante il confronto, parlando dei divieti e delle manutenzioni costanti che Calafuria richiede, dal Comune hanno buttato lì un’ipotesi alternativa: non sarebbe più sicuro e conveniente iniziare a pensare di buttare giù e ricostruire il ponte, con tecniche e materiali nuovi? Per ora questa è una strada che non è tracciata nei programmi di Anas, che considera l’opera sicura dal punto di vista strutturale. Ma di questo scenario si potrebbe tornare a parlare in futuro. —

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