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Giovane madre investita sulle strisce col passeggino davanti ai bagni Pancaldi

Matteo Scardigli
Giovane madre investita sulle strisce col passeggino davanti ai bagni Pancaldi

È l’ennesimo caso di incidente sugli attraversamenti pedonali del viale a mare. Ora servono provvedimenti e sanzioni

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Ancora un incidente stradale, ancora sul lungomare del viale Italia. Sulle strisce pedonali, ben marcate e visibili, e in pieno giorno.

Ieri mattina sono finite in ospedale due donne, una giovane mamma di 23 anni e una donna sulla sessantina. La prima stava attraversando all’altezza di piazza Modigliani, dal mare verso terra, insieme alle due figlie piccole: una per mano e l’altra nel passeggino. La seconda invece era in sella al motorino guidato dal compagno, un Honda SH 50 con il quale percorrevano il viale in direzione Sud.

Sul posto sono intervenute immediatamente le ambulanze della Misericordia di Montenero e della Società di volontario soccorso con il medico del 118, che hanno trasportato le due ferite al pronto soccorso. La prima con un politrauma addominale e un profondo choc, e la seconda per precauzione, perché nell’urto è stata sbalzata in terra. Illeso il compagno di lei, incolumi anche le due piccine, in lacrime per il grande spavento.

Alla polizia municipale, che ha effettuato i rilevamenti, il compito di ricostruire le cause di un impatto che – date le condizioni di partenza – sembrava tutt’altro che inevitabile.

«Le persone devono poter attraversare in sicurezza. Bisogna anche far sì che non lo facciano dove è più pericoloso, fuori dalle strisce. Potremmo posizionare delle barriere anche psicologiche, penso alle aiuole e ai cartelli», raccontava al Tirreno meno di due settimane fa l’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello, che fra un mese presenterà il nuovo piano integrato della mobilità.

La lunga serie di incidenti sul viale a mare nel frattempo non si ferma. A fine luglio un 21enne è finito in ospedale dopo essersi ribaltato con la macchina all’altezza dei Tre Ponti, e poco meno di un mese prima una ragazza di 15 anni è stata travolta da un furgone sulle strisce di fronte ai bagni Fiume. A marzo una Golf aveva fatto una carambola sulle auto in sosta, danneggiando anche quella del campione di atletica Andrea Lemmi, mentre a gennaio – sempre ai Fiume – un 78enne fu messo sotto da un motorino.

Solo per citare alcuni casi, documentati dal Tirreno nel corso di una lunga battaglia per la sicurezza di tutti gli utenti della strada, e non solo quelli del viale Italia. Meno di due settimane fa avevamo fatto una prova per vedere quante persone conducevano il proprio mezzo mentre utilizzavano il telefonino, riscontrando 10 casi in 5 minuti. E solo pochi giorni prima avevamo simulato un’ipotetica “Zona 30” su tutto il lungomare (proposta realmente al vaglio dell’amministrazione) in una tappa a cronometro da 15 minuti di percorrenza per 6,5 chilometri, riscontrando un aumento delle emissioni e un pari numero di infrazioni.

Il problema è, e rimane, la condotta alla guida. E la difficoltà, evidenziata proprio da Cepparello e dagli stessi vigili e, di sanzionare chi infrange il codice della strada. —

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