Il Tirreno

Livorno

Falso allarme bomba in banca, denunciato un 58enne: "Non avevo i soldi da versare"

I carabinieri rimuovono il nastro dopo il cessato allarme in Banca Intesa Sanpaolo
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I carabinieri rimuovono il nastro dopo il cessato allarme in Banca Intesa Sanpaolo

Livorno: i carabinieri sono riusciti a risalire all'uomo che aveva chiamato da una cabina telefonica. Ha confessato dicendo che doveva portare dei soldi nell'istituto, che però non aveva

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LIVORNO. Denunciato dai carabinieri l'uomo che ha telefonato al 113 annunciando una bomba all'interno della banca Intesa Sanpaolo di via Cairoli: è un livornese di 58 anni. Nella mattinata di giovedì 22 agosto, i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno guidati dal tenente Marco Saccà hanno identificato e denunciato l’autore del falso allarme del 7 agosto, che ha creato grave allarme sociale in città, oltre a bloccare le attività della filiale dell'istituto di credito del centro.
 
A seguito dell’allarme, infatti, i carabinieri hanno dovuto procedere ad un’attenta bonifica del sito e delle aree circostanti, anche attraverso le unità cinofile antiesplosivo dell’Arma giunte da Firenze. Le indagini, avviate già durante le attività di evacuazione e bonifica dell’istituto bancario, si sono sviluppate attraverso una fitta ricerca delle immagini di tutto il centro storico, nonché una serie di accertamenti volti ad individuare il responsabile della telefonata anonima, che aveva segnalato la presenza di un ordigno. Sarebbe giunta da una cabina telefonica di piazza Grande, non inquadrata dalle telecamere.
 
Le attività dei militari sono proseguite senza sosta nei giorni successivi, consentendo di individuare non solo il luogo di partenza della chiamata, una cabina telefonica del centro labronico, ma, successivamente, tutte le persone che nella fascia oraria di interesse l’avevano utilizzata. Si è proceduto a un attento studio delle persone che frequentano abitualmente la zona in cui l’allarme è stato lanciato.
 
A incastrare un 58enne livornese, autore del falso allarme, sono state le convergenze investigative, che hanno dato un volto al responsabile. Pertanto, nella mattinata del 22 agosto, il presunto autore, che tra le 11:30 e le 12:00 transitava dall’istituto bancario, è stato individuato e fermato dai carabinieri, che lo hanno avvicinato senza farsi notare, per poi condurlo negli uffici della Compagnia. L’uomo ha confessato di essere stato l’autore del gesto fatto, a suo dire, per evitare di dover versare del denaro di cui in quel frangente non aveva disponibilità. I militari lo hanno denunciato per procurato allarme e interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità.
 

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di Redazione web