Toscana
Sindaco e vice vanno in Calafuria «Anas ora ci mostri tutte le carte»
Sopralluogo al ponte con i vigili urbani e i tecnici dopo nuove segnalazioni Domattina il primo vertice in prefettura da quando è crollata la canalina
Dopo il crollo di una delle canaline, i nuovi divieti, le preoccupazioni espresse a più riprese dagli stessi bagnanti anche attraverso il Tirreno e una nuova segnalazione di pericolo, ieri pomeriggio il sindaco Luca Salvetti ha deciso di fare un sopralluogo al ponte di Calafuria. Con lui la vicesindaca Monica Mannucci, i tecnici degli uffici comunali e uno dei volti di riferimento della polizia municipale, Michela Pedini.
«Da frequentatore del luogo – dice al termine del sopralluogo Salvetti – la situazione del ponte la conoscevo già. Ma questo passaggio, per valutarne lo stato di salute dopo il cedimento della struttura che contiene i cavi della fibra ottica, mi è sembrato un atto dovuto». L’impressione del primo cittadino non è stata la migliore possibile. «Non voglio creare allarmismi, ma il ponte l’ho trovato in una condizione che, a vista, potrebbe dare pensiero. Anas (che è responsabile della struttura) ci dice che è tutto a posto, di stare tranquilli e noi ci crediamo. Ma assieme alle rassicurazioni e alle pacche sulle spalle vogliamo i numeri, i dati e i risultati dei controlli fatti sulla struttura. Solo a quel punto saremo tranquilli». E «per controlli intendo carotaggi, valutazione della resistenza del calcestruzzo e tutte quelle che sono le tecniche più recenti di valutazione per strutture del genere».
Per adesso, a quanto emerge, sono state effettuate le prime verifiche, quelle necessarie per scongiurare l’ipotesi di possibili crolli o cedimenti (Anas negli ultimi giorni ha scritto che «le ispezioni eseguite sull’opera hanno confermato la completa funzionalità strutturale» e che «per quanto riguarda il degrado superficiale» è «fisiologico» e «non ha alcuna implicazione statica»). Quindi domattina in prefettura, quando è stata convocata l’attesa riunione con il prefetto e con i rappresentanti di Anas, il Comune chiederà di vedere tutte le carte e chiederà garanzie a 360 gradi. «Se hanno i dati – riprende il sindaco – ce li porteranno, altrimenti dovranno farceli avere quanto prima».
Nel frattempo, come raccontato in questi giorni, la zona è stata transennata con tanto di cartelli informativi scritti in varie lingue. Non è possibile né sostare né transitare sotto alla struttura. È vietato accedere al sottoponte anche passando dal mare.
Lungo la discesa è stata inoltre piazzata, a beneficio dei bagnanti, una scala di legno che consente di raggiungere il mare seguendo una via alterativa, visto che l’ultima parte della discesa naturale corre proprio sotto alla canalina in parte crollata.
Poche ore prima del sopralluogo del sindaco c’era stata un’altra segnalazione: questa volta riguardava il ponte a fianco, quello della ferrovia. A far scattare l’allarme un pezzo di ferro pericolante, che si trova sopra un tratto già vietato. Ferro messo subito in sicurezza da un intervento dei vigili del fuoco prima e della polizia municipale poi. «Il dato finale – conclude Salvetti – è questo: il ponte di Calafuria non sembra in gran forma. Anas sostiene che non vi sono rischi, io questo lo voglio certificato, per la sicurezza di tutti». Nel frattempo l'area interdetta sarà vigilata per evitare che a qualcuno venga la brillante idea di accedervi. Ieri, prima del sopralluogo, non c’era nessuno. —
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