Toscana
«Scoglio Regina, ecco cosa fare non basta gridare al degrado»
LIVORNO. Lo Scoglio della Regina è uno snodo cruciale nel governo del territorio: da un lato, perché quest’ambito è stato «oggetto di numerosi interventi ed investimenti pubblici» (baracchine, Piuss, Bellana e attrezzature per la vela); dall’altro, lì sono presenti «numerose realtà d’interesse pubblico come il circolo navale cantiere Orlando e il Polo di Biologia Marina che coinvolge una serie di importanti realtà scientifiche (Lamma, Cibm, Robotica Sant’Anna), la Direzione marittima e Capitaneria di porto». Parte da qui Simona Corradini, esponente del gruppo urbanistica-ambiente di Buongiorno Livorno, per mettere l’accento sull’ «allarme lanciato all'inizio di agosto sul degrado» e sul fatto che, in realtà, tutto questo non fa che riportare in primo piano «la questione fondamentale della gestione dell’enorme patrimonio immobiliare posseduto dal Comune e il ruolo che può assumere per il rilancio economico del territorio».
Ricordando che la precedente giunta aveva nel 2016 proposto un accordo quadro con tutti i soggetti («mantenendo la gestione dello spazio pubblico in carico al Comune»), si concretizza «pur con tempi molto lunghi» una «opportunità di sviluppo lavorativo e turistico con un polo scientifico di alto livello».
Corradini torna a parlare dell’intesa tra Comune, Cibm ed Ente Parco San Rossore per un centro visite all’area marina protetta delle “Secche della Meloria”, sempre allo Scoglio della Regina. La questione “decoro” – afferma - va vista a nostro parere in tale contesto di forti potenzialità ed è se vogliamo il sintomo di “debolezza” del ruolo dell’amministrazione che spesso si pone su un piano secondario e subordinato. Ben venga dunque che l’amministrazione si faccia promotrice di “un messaggio culturale nuovo, giusto puntare su manifestazioni e iniziative (anche l’anno scorso la notte dei ricercatori è stata un’iniziativa interessante) ma si può e deve fare di più”. Perciò ecco una sfilza di domande: 1) c’è una pagina web pubblica dedicata allo Scoglio della Regina, al suo futuro e alle iniziative? 2) quanto e come sono collegati gli enti che insistono nell'area in termini di opportunità lavorative a livello locale? 3) ai soggetti gestori è stato attribuito un ruolo di presidio pubblico e di servizio al cittadino? (“se no il Comune può e deve ritagliarselo senza abdicare o limitarsi alla manutenzione”); 4) quanto e come sono stati coinvolti e informati i cittadini sul processo di creazione del polo? 5) esiste un regolamento specifico per l’utilizzo delle aree pubbliche? 6) perché è vietata la balneazione? (“un’area del genere è vocata anche storicamente”); 7) esistono proposte di riuso sociale o culturale delle baracchine da parte dell’amministrazione che ha in carico la manutenzione straordinaria? 8) quali servizi pubblici sono offerti ai cittadini nell'area? —
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