Il Tirreno

Livorno

lo scacchiere degli incarichi 

Comune, Massai è la nuova segretaria. Un’altra dirigente qui da Piombino

Juna Goti
Comune, Massai è la nuova segretaria. Un’altra dirigente qui da Piombino

Dopo l’ok di Feroni, continua la campagna acquisti dalla città passata a destra. Chi è la donna ora al vertice del municipio

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Se non è una migrazione poco ci manca. Da ieri un’altra dirigente di primissimo piano ha salutato dopo anni il Comune di Piombino, che alle ultime comunali è passato per la prima volta nelle mani del centrodestra, e ha raggiunto Livorno, tornato nel frattempo a guida centrosinistra dopo un giro di giostra dei Cinque Stelle. Il nome è quello di Maria Luisa Massai, nominata segretaria generale di Palazzo Civico.

È lei a prendere il posto di Alberto Bignone e a ricoprire uno dei due incarichi di vertice della macchina comunale insieme a quello del direttore Nicola Falleni, che in era M5S aveva salutato la squadra di Filippo Nogarin per spostarsi a San Vincenzo e che ora è tornato da primo dirigente nella Livorno di Luca Salvetti portando con sé la neoassessora al bilancio Viola Ferroni, ex titolare dei conti a Campiglia.

Massai – classe 1956, di Follonica, laurea in giurisprudenza e una lunga esperienza amministrativa – per quasi quindici anni (dall’ottobre 2004) e fino a due giorni fa è stata la segretaria generale di Piombino. Poche settimane fa, insieme ad altri cinquanta aspiranti segretari, ha partecipato alla selezione decisa dalla nuova amministrazione e alla fine ha vinto. Nella campagna acquisti politico-amministrativa è il secondo pezzo da novanta che saluta Piombino per raggiungere i Quattro Mori dopo i terremoti elettorali: prima di lei lo ha fatto l’architetta Camilla Cerrina Feroni, nuova dirigente chiave all’urbanistica e all’edilizia privata, che per 23 anni ha lavorato nell’ex città rossa delle acciaierie.

«Perché ho fatto domanda a Livorno? Perché – risponde Massai – una permanenza così lunga in un Comune prima o poi deve finire: un segretario a un certo punto deve rimettersi in gioco e consentire anche alla struttura di confrontarsi con nuovi professionisti che danno stimoli diversi. La mia permanenza là è stata forse anche troppo lunga. Certo il magone c’è, giovedì (domani, ndr) andrò a salutare tutti i dipendenti». Una nuova avventura professionale che è comunque di fatto una scelta non isolata. «Io vivo a Follonica – controbatte la neo segretaria – sarebbe stata più comoda l’area grossetana. Ma cercavo un’amministrazione che mi consentisse di fare l’ultimo gradino della carriera, dopo Livorno chiuderò, ho realizzato un’aspirazione. Lo so che mi vuole portare a dire che il cambio di amministrazione...». Qualche secondo: «Il cambio può avere dato una spinta perché porta a ricominciare tutto dall’inizio, ma qualunque fosse stato l’esito elettorale sarei venuta via, non ci sono segretari che stanno così a lungo in un ente».

Intanto per un nome che arriva con la nuova amministrazione ce n’è un altro che con la nuova amministrazione se ne va: è quello di Alberto Bignone, nominato con Nogarin e rimasto in carica un anno. Originario di Caserta ma residente a Bergamo, si è preso un periodo di vacanza mentre sta valutando le selezioni di tre comuni più vicini a casa, nel nord d’Italia. Bignone la dice con tono pacato, ma la dice così: «Il nuovo sindaco mi ha detto che non mi avrebbe confermato il 9 giugno, quindi un giorno dopo le elezioni e un giorno prima di essere proclamato sindaco. Da un lato significa che la decisione l’aveva presa a prescindere da ogni valutazione professionale, dall’altra che in dieci mesi mi sono messo in evidenza per essere un professionista spigoloso...». —
 

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