Gioco
Sos da Salviano: «Segate le barriere anti-scooter, erba alta, scritte e parco ko»
Livorno, negli ultimi anni residenti e frequentatori dell’area hanno segnalato atti di vandalismo e chiesto più attenzione: ora il nuovo episodio
LIVORNO. «Questo è quello che accade di notte nel parco sul rio Maggiore: tagliati alla base gli ostacoli al passaggio dei motorini...». Mossa che «fa seguito allo sfondamento delle griglie del ponte, alle scritte sui muri, al danneggiamento delle panchine e degli attrezzi sportivi». Questa volta a lanciare l’allarme è una residente di Salviano che ha affidato la sua segnalazione-appello alla pagina Facebook “Salviamo Salviano”.
Al centro c’è ancora una volta la grande area verde e sportiva che si estende tra la chiesa e il circolino, in altre parole tra via Impastato, via di Salviano e via dei Pelaghi, con al centro il parco inaugurato nel 2013 e intitolato al “sindaco” del rione Oreste Bizzi, il fondatore della Casa del popolo che ha presieduto per anni la circoscrizione.
Le foto scattate nel fine settimana dal Tirreno (gli scatti sono di Cecilia Foschi Pentafoto) mostrano che uno dei dissuasori che impediva l’accesso con altri mezzi al ponte pedonale sul rio Maggiore è stato tagliato alla base, segato a giudicare da quel che è rimasto sull’asfalto. Perché? Da chi? «Tagliati alla base gli ostacoli al passaggio dei motorini...», scrive la residente, secondo la quale i dissuasori sono stati tolti da qualcuno due giorni fa, «dalla sera alla mattina».
Le foto mostrano anche le condizioni del parco dove si trovano i giochi ginnici, dalla parte di via Peppino Impastato: molti attrezzi sono vandalizzati e circondati dall’erba alta. Erba che ha invaso un po’ tutta l’area: in alcuni tratti i canneti impediscono quasi il passaggio dei pedoni. L’asfalto e molte strutture, poi, sono ricoperte dalle scritte, a detta dei residenti fiorite soprattutto dall’inizio dell’estate.
Negli ultimi anni i residenti e i frequentatori della zona hanno lanciato più volte l’allarme per le condizioni del parco, che si trova proprio nel cuore di Salviano, nell’area dove si affacciano gli impianti sportivi e alcune delle realtà storiche del rione. L’ultima richiesta di aiuto era arrivata nel novembre scorso dai soci del circolo Arci, che avevano segnalato le panchine distrutte nella notte. Prima, nel giugno del 2017, ad accendere i riflettori su alcuni pannelli di protezione del ponte sfondati era stato direttamente l’assessore in carica ai lavori pubblici. E così via fino agli appelli lanciati nel 2016 nel corso del Caffè Tirreno dai residenti che avevano guidato i giornalisti tra gli attrezzi del parco sradicati dai vandali. Ora il mistero dei pali anti-scooter tagliati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
