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Shangai, casa del Popolo per famiglie: «Qui la droga non entra»

Nicolò Cecioni
Shangai, casa del Popolo per famiglie: «Qui la droga non entra»

Livorno, i frequentatori difendono lo storico circolo di via Poerio: «Un angolo protetto dove i nostri figli possono giocare senza pericoli, i problemi sono fuori»

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«Questo circolo è il pilastro di Shangai, qui giocano tutti i nostri figli e ci ritroviamo tutti i giorni dopo il lavoro. Chi pensa che il problema arrivi da qui si sbaglia di grosso». Lo scorso 5 agosto, come ogni primo lunedì del mese, il sindaco Luca Salvetti si è recato a Shangai per incontrare i residenti dei quartieri nord e, intervistato da un giornalista del Tirreno, qualcuno di loro ha parlato di un giro di spaccio di droga intorno alla storica Casa del Popolo di via Poerio, l'unica rimasta in città. «Ma quale spaccio – dicono Francesco Montigiani e Ilaria Vallini che gestiscono l'area – qui dentro facciamo solo attività ricreative per i bambini del quartiere e per le famiglie».

I due gestori del circolo Arci intitolato ai fratelli Gigli, ci invitano a entrare e vedere nel giardino interno il campo da calcetto in cemento, con un giardino che lo circonda. «Come vedete – spiega lui – ai lati ci sono tantissimi rifiuti e detriti, ma li stiamo togliendo. Noi abbiamo preso in gestione questo circolo poco meno di due anni fa e ci siamo dati da fare autonomamente per risistemarlo e dargli una nuova identità. Con piccole offerte e aiuti dei frequentatori abbiamo tagliato l'erba che era alta più di un metro e mezzo, ammassato i rifiuti che erano ovunque e realizzato questo campo di calcetto dove ogni giorno adesso giocano decine di bambini. Intorno ci sono seggiole e sdraio perché le mamme si ritrovano lì per parlare e tenere sott'occhio i figli all'interno del circolo abbiamo anche delle biciclette che i bimbi ci lasciano la sera e riprendono la mattina».

Davanti alla Casa del Popolo, però, la situazione è ben diversa. «Quello che accade fuori – continuano i due gestori – non ci riguarda e non possiamo farci niente. Noi non siamo tutori della legge e possiamo solo chiamare le forze dell'ordine. Qualche volta ci siamo anche esposti, allontanando persone e riportando la calma. Spesso vengono al circolo polizia o finanza a fare i controlli e non trovano mai niente perché qui la droga non c'è. Questo è un circolo ricreativo che ha come scopo quello di far socializzare i bambini e gli adulti. Anzi, abbiamo interesse che i ragazzi stiano qui».

E dentro, infatti, si ritrovano tantissimi bambini con gli amici e i genitori. «Anni fa – spiega Ugo Ferreira, frequentatore del circolo – la situazione era molto peggio. Adesso è tutto tranquillo e questo circolo è come una grande famiglia che accoglie tutti. Io vengo qui da quando avevo 4 anni, adesso ho 3 figli e loro vengono qui. Sono felice che vengano a giocare qui e, soprattutto, sono tranquillo perché loro sono al sicuro. Con tutto il quartiere stiamo aiutando i gestori a sistemare il giardino interno per rendere la Casa del Popolo ancora più accogliente».

Della stessa idea anche Debora Sitri. «Questo è il mio quartiere e non lo cambierei mai con nessun altro. Il circolo è l'ultimo pilastro di Shangai, il punto di riferimento per decine di persone di ogni età. Qui la droga non ci entra».

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