Gioco
Torre della Cigna il Ferragosto triste degli occupanti Che per ora restano
Raspanti: «Riqualificare 200 case pubbliche per far ripartire le graduatorie. Ma se si utilizzano le risorse per gli alberghi...»
LIVORNO. Torre della Cigna, caos calmo, dopo il Cosp (comitato ordine e sicurezza pubblica) dell’8 agosto, al cui tavolo si incontrarono i rappresentanti della società proprietaria(San Teodoro), il prefetto, il presidente vicario del Tribunale ma anche il sindaco e l’assessore al sociale Andrea Raspanti. Al termine di quella riunione, San Teodoro invitava le autorità competenti a procedere con l’ordinanza di sgombero immediata dell’immobile. Un’ordinanza datata 18 luglio e firmata dal giudice Fabrizio Nicoletti, che mette spalle al muro gli occupanti superstiti nel palazzo dall’occupazione del febbraio 2016: 110 persone tra cui oltre 30 minori e diversi anziani con problemi di salute.
Un’attesa gonfia di ansia, con il timore di veder arrivare le forze dell’ordine all’improvviso e trovarsi in mezzo alla strada. Anche nel giorno di ferragosto. Una situazione di allarme sociale di cui la Prefettura è stata avvisata da Luca Salvetti e dall’assessore di riferimento.
IL PUNTO DI RASPANTI. L’assessore ieri mattina ha avuto un confronto con Giovanni Ceraolo, rappresentante del sindacato Asia Usb. «Mi ha riportato gli umori di quelle persone e confermato la disponibilità a permettere l’installazione del cantiere che deve mettere in sicurezza alcune parti della facciata, seguendo l’ingiunzione della precedente amministrazione. Lavori che devono essere comunque fatti subito e a prescindere dalla presenza degli occupanti».
C’è il rischio, specialmente in caso di vento, che qualche mattonella di rivestimento esterno cada in testa a qualcuno magari anche sulle pubbliche vie. La posizione del Comune è chiara. Lavori subito, sgombero il prima possibile, ma sempre compatibilmente ai tempi che la amministrazione può mettere a calendario.
CON LA REGIONE. Raspanti ha avuto un filo diretto con la Regione. Sentendosi con l’assessore alla sicurezza Vittorio Bugli e la vice presidente Stefania Saccardi che si occupa anche di iniziative per il welfare sociale. E’ emersa ancora una volta l’insostenibilità per il Comune di rispettare i tempi prefigurati dal Tribunale. Visti come una problematica interferenza con il progetto della “Chiccaia”. Luogo in cui il 21 agosto Raspanti, Salvetti andranno. Per incontrare gli occupanti, giàdestinatari di un avviso perentorio che fissa come termine il fine 2019 per abbandonare il complesso. Pena, l’intervento con la forza pubblica che si vorrebbe evitare. E’ vitale infatti restare nei tempi fissati per accedere ai 2,5 milioni della Regione e i 6,5 del Bando delle Periferie. Entro l’inizio del nuovo anno si deve partire con le procedure di riqualificazione. Altrimenti si perde tutto.
RECUPERO PATRIMONIO. Cinquantaquattro nuove unità abitative da costruire. «Una cosa che si attende da 20 anni e che noi dobbiamo fare in pochi mesi». Avendo quindi 54 nuclei familiari già da sistemare e provenienti dalla “Chiccaia” l’amministrazione è già in emergenza sociale. «Potremmo migliorare piano piano dice Raspanti -, destinando risorse per la manutenzione straordinaria del patrimonio ERP (oltre 200 case in tutto) rendendo così assegnabili una serie di appartamenti che oggi sono inutilizzati. Nel corso di questo mandato, a Livorno la legalità tornerebbe di certo. Ma se si continua nella situazione emergenziale, le risorse poi si spendono male. Pagare per l’albergo, non risolve il problema, ma intanto, asciuga le casse pubbliche».
E LE TORRI? Quando la società che sarà prossimamente di nuovo incontrata, metterà in ingiunzione il provvedimento, ci sarà un primo accesso dell’ufficiale giudiziario. Sicuramente sarà tutto un nulla di fatto, ci sarà la ricalendarizzazione di un secondo accesso e poi anche probabilmente di un terzo. La ragione suggerisce che almeno a breve non dovrebbe accadere alcunché. Siamo nel periodo delle ferie, che vale per uffici pubblici e per il personale in genere. —
Flavio Lombardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
