Gioco
In Calafuria arrivano i cartelli «Non passate dalle aree vietate»
Nuovo appello della vicesindaca ai bagnanti dopo il crollo della canalina Nei prossimi giorni tavolo in prefettura per i lavori da fare al ponte dell’Anas
livorno. Sono arrivati in Calafuria i cartelli che in quattro lingue indicano a livornesi e turisti il divieto di andare sotto al ponte e di attraversare una parte della discesa naturale al mare. A ieri pomeriggio, invece, non erano ancora state posizionate le boe che dovranno essere pagate da Anas e che serviranno a chiudere, almeno formalmente, l’accesso al sottoponte anche passando dall’acqua. Transenne e divieti si sono moltiplicati a ridosso di Ferragosto dopo che lunedì dal ponte è crollata la canalina che contiene la fibra ottica. Il Comune ha intimato la messa in sicurezza ad Anas, che a sua volta ha fatto sapere che la conduttura è «di proprietà e competenza di terzi» e che dovrà essere la società che gestisce la fibra a fare il ripristino.
Sta di fatto che nei prossimi giorni la prefettura convocherà un tavolo con Anas, vigili del fuoco, capitaneria e Comune con al centro i lavori di cui ha bisogno il ponte dell’Anas guardando anche oltre l’emergenza di questi giorni.
Intanto non fatevi ingannare dal divieto posizionato all’ingresso di Calafuria, accanto alla torre: è ancora possibile raggiungere il mare in sicurezza passando dalla scala di legno che è stata realizzata in emergenza per non attraversare la discesa che costeggia il ponte. Ieri il mare non proprio calmo ha fatto sì che nell’area non ci fosse la solita folla di bagnanti, ma c’è chi ha comunque ignorato i divieti, come segnalato dalla polizia municipale alla vicesindaca Monica Mannucci, che torna così ad appellarsi ai bagnanti: «Non andate nelle aree vietate, non ne vale la pena, si può fare il bagno e prendere il sole usando il percorso alternativo». —
J.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
