Il Tirreno

Livorno

Nuova discesa per Calafuria ed è vietato andare sotto al ponte

Juna Goti
Nuova discesa per Calafuria ed è vietato andare sotto al ponte

Il Comune intima ad Anas la messa in sicurezza e punta allo stop ai mezzi superiori alle 3.5 tonnellate 

3 MINUTI DI LETTURA





Da ieri, martedì 13 agosto, una inedita scalinata di legno fa sì che i livornesi e i turisti, compreso il popolo dei sub di mezza Toscana che da queste parte è di casa, possano continuare a raggiungere in sicurezza il mare e gli scogli di Calafuria. L’hanno costruita a tempo di record gli operai della ditta Abate, incaricati dalla protezione civile comunale di deviare la discesa a mare dopo che due giorni fa dal ponte dell’Anas si è staccata una grossa porzione della canalina che contiene i cavi della fibra ottica. Un crollo da far tremare i polsi se si pensa che proprio lì sotto corre la discesa naturale agli scogli (ora interdetta) e che a una manciata di ore dal Ferragosto il Romito si riempie più che mai di bagnanti. È quindi una fortuna che intorno alle 14.30 di lunedì sotto alle coperture dei cavi non ci fosse nessuno.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37346954:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37346954:1652464135/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Da ieri, in attesa della messa in sicurezza, la discesa naturale è transennata per evitare i rischi di eventuali nuove cadute di materiale. È stata chiusa come chiusa è formalmente tutta l’area demaniale che si trova sotto al ponte (compreso il basamento usato da sempre come solarium): il Comune, competente per questo tratto, ha vietato l’accesso sia via terra che via mare e la protezione civile ha incaricato il nucleo subacqueo dei vigili del fuoco di posizionare delle boe che segnaleranno anche in acqua l’area interdetta (le spese saranno a carico di Anas che è responsabile del ponte).

Fin qui quello che sta scritto nelle carte, poi c’è quello che accade nella pratica: anche ieri, nonostante la pericolosa caduta delle canaline, l’intervento degli operai e i divieti, in molti hanno scavalcato il nastro rosso e bianco e raggiunto gli spazi vietati. Non a caso la vicesindaca Monica Mannucci parte da un appello a livornesi e turisti: «Rispettare i divieti e non forzate le transenne e le recinzioni, mettereste a rischio la vostra sicurezza». «Abbiamo deciso – fa sapere a questo proposito la vicesindaca – di installare anche dei cartelli di divieto in varie lingue e manderemo gli agenti della polizia municipale perché purtroppo i bagnanti continuano a stazionare sotto al ponte».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37346956:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37346956:1652464135/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Dal municipio fanno sapere che è stato chiesto alla capitaneria di porto «di emanare un’ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua sotto al ponte» e che sarà convocato un tavolo con la prefettura e Anas.

Proprio ieri Palazzo Civico ha intimato formalmente ad Anas di «adempiere alla messa in sicurezza delle parti pericolanti». E mentre da Anas ripetono che a dare problemi non è stata la struttura del ponte ma una canalina che vi è solo appoggiata (e che è “in affitto” a un’altra società che ora dovrà fare il ripristino), il Comune chiede di «verificare la staticità della struttura al fine di garantire l’incolumità pubblica». E il tecnico Alessio Bozzi fa notare che ci sono anche «grosse porzioni di copriferro che stanno cedendo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37346957:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37346957:1652464135/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Dobbiamo avere risposte precise e concrete da Anas», dice Mannucci: «I nostri tecnici sono in contatto con quelli della società e hanno fatto sopralluoghi congiunti, ma hanno bisogno di avere in atti garanzie circa la sicurezza della struttura o, in caso contrario, l’impegno a svolgere i lavori necessari». «Abbiamo anche chiesto – fa sapere – che sia emanata, se ritenuto necessario dai tecnici Anas, l’ordinanza di divieto di passaggio ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate, fatta eccezione per i bus».

Oggi l’ordinanza estiva della prefettura, in vigore dal 1 luglio al 31 agosto, stabilisce il divieto di transito sul Romito, quindi anche sul ponte di Calafuria, ai mezzi superiori alle 7.5 tonnellate: «Questa è un’ordinanza per alleggerire il traffico su una strada interessata dal turismo. Quella che chiede il Comune, se ritenuto necessario dai tecnici, è un’ordinanza legata alla portata del ponte e alla sua staticità». 

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.37346969:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/08/14/news/e-la-torre-simbolo-del-romito-e-transennata-e-vuota-da-sei-anni-1.37346969]]


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web