Il Tirreno

Livorno

Anas replica 

«La struttura non c’entra e quella canalina è di altri»

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livorno. «L’elemento che si è distaccato dalla struttura non è del ponte e non ha alcuna relazione con la staticità dell’opera. Si tratta di una conduttura di fibra ottica di proprietà e competenza di terzi». Su questo punto insistono di più da Anas contattati dal Tirreno. «Il nostro personale che è intervenuto sul posto – fanno sapere – ha già provveduto a informare la società che gestisce la fibra ottica sollecitando un rapido ripristino». E ieri «abbiamo chiuso due varchi che erano stati aperti abusivamente nella recinzione» sistemata sotto al ponte a maggio.

È però anche guardando allo stato di salute generale del ponte che dal Comune chiedono garanzie (e interventi). «Il ponte di Calafuria – controbattono dalla società – come tutti i ponti e viadotti in gestione ad Anas, è oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali e un’ispezione tecnica annuale più approfondita, oltre alla normale sorveglianza quotidiana del personale su strada». Le ispezioni «eseguite sull’opera hanno confermato la completa funzionalità strutturale, ancorché sia oggi in vigore un’ordinanza prefettizia con limitazione a 7.5 tonnellate, finalizzata ad alleggerire il transito per la stagione turistica». Per quanto riguarda quello che la società definisce «degrado superficiale», «è fisiologico e non ha alcuna implicazione statica: Anas è già intervenuta a maggio con interventi di ripristino su alcune porzioni di calcestruzzo maggiormente degradato e sta predisponendo gli atti per l’avvio di ulteriori interventi di risanamento corticale già previsti nel piano di manutenzione».

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