Toscana
Troppe violenze sulle donne: via ai corsi gratuiti antiaggressione
LIVORNO. Troppe donne aggredite e violentate. È per questo che lo Sportello Vis della Provincia organizza un corso gratuito di difesa personale. «In modo tale che in caso di emergenza – spiega la responsabile, l’avvocata Cristina Cerrai (nella foto)– chi viene attaccata possa difendersi dalle percosse». Il centro antiviolenza di piazza del Municipio è un punto di riferimento in città per le donne maltrattate (e non solo), visto che insieme all’associazione Randi interviene per assistere legalmente e psicologicamente tutte le parti deboli. Ma anche per cercare di curare chi maltratta, «uomini che hanno questa tendenza violenta e che rischierebbero di mietere altre vittime».
La legale ha in mente di partire con le iscrizioni ai corsi già a settembre, fra poche settimane, per iniziare le lezioni in autunno. Cicli di seminari di tre mesi in tre mesi, in modo da dare la possibilità di usufruire del servizio al maggior numero di persone possibili. L’accelerata al progetto – che comunque aveva già in mente – è arrivata negli ultimi giorni, dopo i tre casi (due dei quali di violenza sessuale) che hanno riguardato la nostra città. Il primo è avvenuto a Pisa martedì notte, ma ha riguardato una diciannovenne livornese, portata con l’inganno da un trentenne sull’Aurelia e stuprata. Il secondo a distanza di 24 ore, giovedì, con una ventiduenne violentata dall’ex fidanzato sulla spiaggetta davanti alla Baracchina Bianca. La giovane è assistita proprio da Cerrai, come la quarantenne che sabato è stata picchiata dall’ex compagno fuori da una tabaccheria di via Provinciale Pisana.
Un’escalation preoccupante secondo Cerrai. «Rischia di scatenarsi l’effetto emulazione – prosegue – perché purtroppo le menti di chi è violento di natura non sono normali e se lo vedono, lo fanno. Una donna su tre subisce violenze, che siano fisiche, psicologiche o economiche. Ora se ne parla molto più di prima e rispetto al passato c’è anche una maggior preparazione da parte delle forze dell’ordine, che sono più formate. Allo Sportello Vis abbiamo sottoscritto questi accordi con polizia e carabinieri da tempo. Ci è voluto un anno di formazione e ora chi opera è preparato».
Contattare lo sportello è facile: si può chiamare lo 0586 257229 dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì, mentre l’accoglienza è il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19. «Le donne devono essere consapevoli di non essere sole – conclude Cerrai – perché in noi possono trovare un aiuto e uscire da un percorso che spesso rischia di relegarle al ruolo di vittime predestinate». —
S.T.
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