Il Tirreno

Livorno

Estate: il concorso del tirreno

Nonni, genitori, figli: generazioni Nettuno Tutti in spiaggia tra ricordi e tavolate

Rosanna Harper
Nonni, genitori, figli: generazioni Nettuno Tutti in spiaggia tra ricordi e tavolate

Livorno, c’è chi sullo stabilimento della famiglia Simi ha scoperto di aspettare il primo figlio. I clienti hanno un obiettivo: «Vincere il gioco del Tirreno» 

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LIVORNO.

Uno stabilimento balneare ultradecennale. Nato per le famiglie, a misura di bambino, dove il tempo sembra essersi fermato e dove il sapore delle tradizioni si sposa con i ricordi dei tempi passati. Tutto lungo la bella spiaggia di sabbia che caratterizza il bagno. Ecco i Nettuno, a due passi dal moletto Nazario Sauro. «Frequento i Bagni Nettuno da quando sono nato. Un posto tranquillo, dove è possibile monitore i bambini anche a distanza, il vicinato è ottimo, al ristorante si mangia benissimo. Questi bagni non si lasciano mai: ci si viene da bimbi, poi da fidanzati, e poi con figli e nipoti», esclama Mario Barbini, 59 anni . Sentire queste parole fa brillare gli occhi al gestore, Marco Simi: «I nostri clienti sono veramente affezionati: lo vediamo anche da tutti i tagliandi che ci portano per farci vincere il concorso organizzato dal Tirreno».

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Un tuffo. Due chiacchiere. Un po’ di amarcord. «Ricordo – riprende Barbini - che, per Ferragosto, il mio babbo si vestiva da donna, arrivava fino alla cabina di mia zia, dove la prendeva e poi la buttava in acqua». Anche lui parla del concorso del Tirreno, Vota il bagno preferito. «Se i Nettuno riuscissero a vincere, sbaragliando la concorrenza, sarebbe bello».

Con lui c’è il fratello Massimi Barbini, 55 anni: «Sono qui da quando sono nato. Un ambiente familiare, tranquillo e comodo, ci stiamo veramente bene e poi si mangia bene». Un po’ di ricordi: « Le partite di gabbione – racconta Massimo – a cui partecipavano gli altri stabilimenti balneari. C’era il tifo puro: una cosa bella, bella».

Sono tutti clienti decennali. «Frequento i Nettuno – spiega Giovanni Liperini, 79 anni – da circa 60 anni – col proprietario dei bagni siamo cresciuti insieme, si andava a scuola insieme. Ai Nettuno mi trovo molto bene: c’è un’ampia spiaggia per i bimbi e l’acqua, oltre essere pulita, è bassa. Sono cresciuto in questo stabilimento che, con mio figlio, sommozzatore professionista, frequentiamo 365 giorni l’anno».

Lui ogni giorno porta i tagliandi del concorso del Tirreno in direzione. «È una buona iniziativa che anima l’estate dei bagnanti».

Antonella Baroni, 64 anni frequenta lo stabilimento da quando aveva 15 anni: «È stato mio marito che mi ha portata in questo bagno. Uno stabilimento tranquillo, adatto ai bambini». Sono diverse le iniziative messe in campo dai Nettuno: animazione per i bambini, gabbionate, e molteplici attività sportive. Ena Napi di 83 anni qui ha conosciuto tante amiche: «Li frequento da 50 anni: quando erano piccoli, ci portavo i miei bimbi che passavano intere giornate a giocare in spiaggia, con le formine».

E c’è chi, proprio ai Nettuno, ha scoperto di aspettare il primo figlio. «Ai Nettuno mi trovo molto bene, è il luogo ideale per i bambini – spiega Manola Massa, 34 anni. Rispetto agli altri stabilimenti c’è tanta spiaggia, il mare è pulito. Ci conosciamo tutti, siamo una famiglia. È proprio ai Nettuno che ho scoperto di aspettare il mio primo bimbo. Una emozione grandissima». —

Rosanna Harper
 

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