Toscana
Votare guardando il mare
Da lassù, in orbita attorno al pianeta Terra, Luca Parmitano ha parlato chiaro. «Ho visto deserti avanzare e ghiacci sciogliersi», dice il comandante della Stazione Spaziale Internazionale. Alla missione hanno dato un bel nome: Beyond, cioè “oltre”. Speriamo che si riesca davvero ad andare oltre.
Il Cnr ci ha spiegato che il ghiacciaio della Marmolada, gigante gelido delle Dolomiti, sparirà entro 25 anni. In Groenlandia la calotta glaciale si sgretola. Il ghiaccio perduto in cinque anni per il riscaldamento globale è pari a quattro volte il suolo della Francia. E gli incendi siberiani divorano aree grandi quanto Lombardia e Piemonte. Una bambina di oggi, quando diventerà madre, crescerà i suoi figli in un mondo che brucia e si scioglie.
Tendiamo a pensare che si tratti di problemi non nostri, perché lontani. Però poi nel mare tra Piombino e l’Elba un cargo perde 56 balle; e 63 tonnellate di microplastiche si depositano sul fondale, veri ordigni che minacciano il primo patrimonio, il tesoro assoluto, l’acqua. Per quattro lunghi anni nessuno le rimuove; stanno occupandosene solo oggi mentre ci informano che, insomma, la tenuta delle balle non è stagna e potrebbero avvelenare la costa. Ah, sì? Perché, qualcuno pensava che in fondo al mare sarebbero state bene, come arredo? Intanto, sulle spiagge toscane decine di delfini muoiono per un morbillo che li aggredisce perché li trova deboli. Indifesi per colpa dell’inquinamento.
Sono sufficientemente vicine a noi, queste storie, per farci guardare “oltre”? In Italia sta per aprirsi l’ennesima campagna elettorale; sinceramente non mi ero accorto che quella precedente fosse finita. Ora, esiste qualcuno che ha il coraggio di parlare sul serio di ambiente? Se non volete farlo per principio, fatelo per opportunità: molti stanno acquisendo consapevolezza e i giovani crescono. Si potrebbe votare anche guardando il mare.
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