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Nuova piazza delle Carrozze ora anche gli autobus girano

Flavio Lombardi
Nuova piazza delle Carrozze ora anche gli autobus girano

Dopo l’inaugurazione ci si era accorti che i mezzi pubblici avevano difficoltà a muoversi attorno alla rotatoria. Con i nuovi lavori si è tornati alla normalità 

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LIVORNO. Il 22 luglio ci fu l’inaugurazione in pompa magna. La Piazza delle Carrozze, finalmente restituita ai residenti, alla città e anche ai turisti. Poi, la brutta sorpresa. Come quella di notare che i mezzi pubblici non riuscivano a girare bene intorno all’area dopo esser ripartiti dalla fermata del capolinea. Una svolta secca sottosterzo, costeggiando l’ingresso della funicolare, invadendo la parte finale dello stop per chi scende dalla “Direttissima”, oppure oltrepassare la linea che delimita la zona pedonale. Tutte violazioni di norme del codice della strada. In alternativa, montare con gli pneumatici per un buon metro sulla rotatoria in porfido appena inaugurata. Dopo l’esposto di Usb e l’ispezione dell’assessora al traffico Giovanna Cepparello, dal 5 agosto e fino a venerdi, si è corretto il tiro. Cancellate alcune righe, spostandole all’indietro e rotatoria ridotta di dimensioni. Ora, ci siamo. Ieri mattina,il primo giorno con tre vigili urbani a presido dalle 8,30 fino alle 10,45, controllando la qualità dei passaggi degli autobus. Faranno la loro relazione, ma intanto, i voti li danno alcuni residenti. Roberto “Bob” D’Angelo, non fa fatica ad esprimere la sua opinione. «La rotatoria così fa ridere, se ci mettevano un paletto, era meglio. Ci si guirava uguale e non dava fastidio, aumentando di buoni due metri il raggio di sterzata per i mezzi grossi. ».

Alessandro Mori, titolare del bar accanto all’edicola, pensa che ora sia tutto ok. «I mezzi pubblici ora possono girare. Più che altro, ci sono autisti che devono prenderci la mano. Quelli più abili, non hanno avuto nessun problema. Né con gli autobos più corti nè con quelli più lunghi. Ma dopo alcune volte, diventeranno padroni assoluti della situazione. All’inizio, invece, dei problemi c’erano, perché il marciapiede del Bar Bardi era troppo lungo nonostante fosse stato segnalato l’inghippo per tempo. Adesso è tutto a posto».

Davide Bernini, edicolante, non manca di argomenti. « I posti auto sono pochi, bisognerebbe metterli a tempo, in modo che se uno arriva per prendere il giornale, poi forse entra in un bar e fa colazione, oppure si ferma alla mesticheria o va al market. Sarebbe un modo per aiutare a far girare un po’ di più l’economia di chi ha una attività commerciale. La segnaletica? Chi ha progettato, aveva avuto un anno e mezzo per studiare bene la situazione. Diciamo che non è proprio stato il massimo dell’efficienza». Luigi Burgalassi è soddisfatto del trucco rifatto. «Direi che è stato fatto un bel lavoro. Qui, per anni, è stata terra di nessuno, speriamo si cambi rotta. La rotatoria? Va decisamente bene». . Chiude Patrizia Santoro, una fiorentina che abita a Montenero. «La piazza è bellissima, i lavori sono stati ben eseguiti. Tuttavia, per eliminare qualsiasi situazione di difficoltà bastava che la superficie occupata dalla piazzola fosse stata ancora più piccola. Sempre rotatoria era, sempre lo scopo voluto otteneva: cioè quello di permettere la posa in mezzo di un paletto con le frecce indicatrici del senso di marcia per i veicoli. Esercizi e vezzi inutili dei tecnici, complicazione della vita dell’autista di autobus che a volte deve fare comunque manovre extra perché magari c’è una macchina lasciata da chipensa prima a fare tutti i suoi comodi ». —

Flavio Lombardi



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