Il lutto
Non convince la tesi del sesso consensuale il tunisino resta in cella
PISA. L’arresto è stato convalidato e l’indagato per violenza sessuale ai danni di una 19enne resta in carcere. C’è il pericolo di fuga per il 30enne tunisino Mohamed Bouali in cella da mercoledì pomeriggio con l’accusa di aver attirato con l’inganno una studentessa livornese in una baracca in via Mezzanina dalle parti dell’Aurelia a Pisa, dietro la “Bottega del Parco” e poi averla stuprata. È senza fissa dimora e non è in regola con il permesso di soggiorno.
Assistito dall’avvocato Massimo Parenti, il 30enne ha risposto alle domande del gip Pietro Murano raccontando la sua versione. In alcuni passaggi, il tunisino è stato smentito dai riscontri della videosorveglianza. Ha detto di essere passato da piazza Garibaldi per cercare droga per la ragazza quando, invece, non ci sono immagini che lo ritraggono in quella zona.
Non ha potuto negare i rapporti con la 19enne, acquisiti e certificati grazie agli accertamenti svolti al pronto soccorso. Ma è sulla costrizione che ha respinto la tesi della Procura - pm Egidio Celano - basata sul racconto della denuncia della giovane. «Lei era d’accordo, è stato un rapporto consensuale» ha ripetuto Bouali soffermandosi, a suo dire, sulla libertà sessuale della sua partner occasionale. Una rappresentazione di un contesto che non ha fatto breccia nella considerazione del gip che ha disposto il carcere per il nordafricano.
«L’ho invitata dove vivo perché insieme saremmo andati a cercare droga per lei» ha spiegato il tunisino confermando l’incontro intimo.
«L’ho seguito solo perché non potevamo più bere alcolici in centro e allora lui mi ha proposto di prendere una birra dove abitava» è la versione di lei. La studentessa livornese, sottoposta a esami, è risultata essere positiva all’assunzione di hashish e cocaina. «Ma non quella sera, è successo qualche giorno prima» ha chiarito agli investigatori. Quando è stata assalita, è il racconto fornito alla polizia, ha lottato in un rapporto durato diversi minuti. Ha provato a sottrarsi alla sopraffazione del tunisino che non si è fermato nonostante le grida della donna. Per questo a Bouali viene contestata la violenza sessuale. —
P. B.
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