Gioco
Coniugi aggrediti, feriti e rapinati mentre escono dalla cabina del bagno
Alle 23 a Tirrenia un uomo incappucciato ha strappato l’orologio Cartier alla donna. Mano fratturata per il marito
TIRRENIA. «È stato spaventoso. Mio marito ha una frattura alla mano ma quando il rapinatore lo ha scaraventato per terra avrebbe potuto anche fargli molto più male. Se solo avesse sbattuto la testa, chissà cosa poteva succedere. Forse non eravamo qui a raccontare quello che ci è capitato...». Milena Parrino, 72 anni, racconta il faccia a faccia che lei e il marito, Roberto Di Cocco, 75 anni, ingegnere in pensione, hanno avuto con un malvivente in uno stabilimento sul lungomare di Tirrenia. Una disavventura terribile.. I due coniugi non hanno mai dormito l’altra notte, dopo la rapina. E sono ancora sotto choc. Il bandito, che forse conosce bene le abitudini dei coniugi, li ha aspettati, quando erano circa le 23, mentre lasciavano la cabina che d’estate utilizzano al Bagno Roma, vicino a piazza Belvedere. E poi è entrato in azione. «Lo abbiamo visto arrivare verso di noi con passo piuttosto deciso. Era buio, non si vedeva bene, all’inizio però non abbiamo pensato che fosse lì per farci del male. Arrivava dalla zona del ristorante e delle cabine e all’inizio non abbiamo avuto sospetti», raccontano marito e moglie.
Ma quando lo sconosciuto è arrivato a pochi passi di distanza, i coniugi hanno visto che aveva il volto “mascherato”. Indossava una sorta di benda, una calza, qualcosa di chiaro, che impediva di riconoscerlo. I coniugi sono rimasti sorpresi. A quel punto, senza perdere tempo, il rapinatore ha afferrato il braccio della donna per sfilarle l’orologio Cartier che aveva al polso. Molto probabilmente il bandito lo aveva notato e per questo ha preso di mira i due coniugi. «È andato a colpo sicuro, sapeva che avevo quell’orologio, ne sono convinta», aggiunge.
La donna però ha reagito e gli ha puntato contro la luce di una torcia che aveva con sé. Del resto, in molti nello stabilimento balneare conoscono le abitudini di questa coppia che ha una casa a Pisa, anche se ha vissuto a lungo a Torino, e che da tanti anni trascorre l’estate a Tirrenia. Di solito, dicono al bagno Roma, arrivano in spiaggia nel pomeriggio e poi trascorrono la sera al fresco, sul mare. «Quando ha visto che avevo la luce e che cercavo di capire chi era – aggiunge la vittima della rapina – quell’uomo si è avventato sul mio braccio e ha strappato l’orologio, che è profilato d’oro. Non sono riuscita a fare molto per fermarlo. Io e mio marito abbiamo una certa età e non pochi problemi di salute». Il marito, però, qualcosa ha provato a fare. E ha reagito. «Ha cercato di difendermi e di allontanare il rapinatore. Ma anche lui è stato strattonato e scaraventato per terra. Ci ha rimesso l’osso di una mano... Lo hanno ingessato, dovrà stare con il braccio bloccato per trenta giorni».
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L’uomo all’inizio non pensava di essere rimasto ferito. ì «Non volevo nemmeno andare al pronto soccorso. I carabinieri hanno insistito per far arrivare l’ambulanza e hanno fatto bene, visto che poi avevo bisogno di una ingessatura». Anche la donna ha riportato alcune contusioni, sul braccio sono visibili i segni dei traumi. La sensazione provata in quei momenti è la conseguenza più grave della rapina, quella paura di cui è difficile liberarsi.
«Se non ci fossimo messi a gridare forse ci avrebbe spogliato di tutto quello che avevamo», è convinta di questo la signora Milena. Sulla rapina sono in corso le indagini dei carabinieri che stanno cercando di capire se sarà possibile acquisire le immagini di alcune telecamere che si trovano nello stabilimento balneare o nelle vicinanze.
Per la coppia, dopo la rapina è arrivata anche la beffa. Sì, perché la loro auto era rimasta nel parcheggio del bagno Roma e quando sono stati dimessi non avevano nessuno che li accompagnasse all’auto. «Abbiamo chiamato un taxi ma sono passate tre ore prima che arrivasse perché c’era stata un’emergenza all’aeroporto. E poi alla fine c’è costato 44 euro», dicono amareggiati.
La notizia della rapina si è sparsa rapidamente e ben presto ha raggiunto tutti i clienti dello stabilimento balneare di Tirrenia. La reazione è stata di stupore e preoccupazione. «In tanti anni non era mai successo niente del genere», dice una vicina di cabina dei coniugi rapinati, tra incredulità e sconcerto.
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